Genitori separati (il più delle volte padri), famiglie mononucleari, ossia single, in gravissima difficoltà per l’alloggio.

Nelle graduatorie Ipes ormai è crescente la premialità per le famiglie che sulla base del numero dei figli (e sono quasi solo famiglie non italiane) ottengono una rapida scalata delle graduatorie. A pagarne per prime il prezzo le famiglie di numero ormai ordinario, ossia con uno o due figli al massimo, ma anche le persone sole.

“Occorre garantire a single, giovani, genitori separati il diritto ad ottenere un alloggio sociale. Alcune situazioni più critiche stanno risolvendosi in veri e propri casi di emergenza sociale: genitori separati che a causa degli assegni per i figli e coniuge, e poi dei costi altissimi degli affitti scivolano nella povertà. Abbiamo conosciuto un caso di questo tipo in cui la perdita del lavoro ha fatto il resto e l’interessato è finito a dormire in garage”, ha dichiarato Alessandro Urzì, Consigliere provinciale uscente de L’Alto Adige nel Cuore, candidato alle elezioni provinciali del 21 ottobre con la lista L’Alto Adige nel Cuore-Fratelli d’Italia-UNITI.

“La soluzione c’è: garantire una quota degli alloggi sociali in forma dedicata anche temporanea a persone in questa condizione. Per loro, essendo soli, spesso l’alloggio sociale diventa un miraggio. Per i separati c’è il reddito ma di fatto questo viene assorbito dalle spese di mantenimento di coniuge e figli. E i separati sono costretti a trovare soluzioni di emergenza abitativa per contenere i costi, ma poi questo impedisce loro di vedere i figli perché in assenza di un alloggio adeguato il giudice non concede il permesso di poterli frequentare ed ospitare”, ha proseguito Urzì.

“Ora bisogna provvedere a dare risposte concrete. E’ uno degli impegni sociali che saranno oggetto di una primissima iniziativa in Consiglio provinciale nel corso della prossima legislatura”, ha concluso Alessandro Urzì.