Il PD in Provincia diventa il nuovo referente politico della Svp per “gli affari del capoluogo, Bolzano”, commissariati di fatto i due assessori leghisti in Provincia rimasti impassibili e immobili di fronte alla campagna elettorale che i vertici della Svp stavano costruendo attorno a Renzo Caramaschi e la Sinistra.

Kompatscher al comizio sul palco di Caramaschi, poi in visita con il sindaco uscente nelle strutture sportive della città, l’Obmann Achammer che gli fa da sponda, il coordinamento del partito che vota l’apparentamento con il PD e la Sinistra.

E in tutto questo dalla componente italiana leghista in giunta provinciale un totale silenzio che ha privato di un’arma potentissima, quella contrattuale, della posizione di forza degli assessori leghisti il candidato sindaco che proprio la Lega aveva proposto per Bolzano. Essere rimasti in silenzio mentre l’alleato Svp si sfilava e appoggiava il PD rende gli assessori provinciali della Lega corresponsabili della sconfitta del candidato che essi stessi come Lega avevano proposto. Con questo approccio non si va da nessuna parte. All’incolore presenza in giunta provinciale in questi due anni si aggiunge ora la tinta del giallo: perché non c’è stato nessuno scatto di orgoglio alla decisione di Kompatscher di salire sul palco di Caramaschi da parte degli assessori leghisti? Solo paura di mettere in discussione i propri incarichi?

Come assessori che mantengono le funzioni ma non il potere.

La Lega alleata con gli alleati del PD non si può ignorare. Noi abbiamo solo una parola. La campagna per Zanin, grande gentiluomo, l’abbiamo fatta credendoci. Era stato presentato dalla Lega ma poi è stato abbandonato dagli stessi assessori provinciali della Lega nelle mani dei delirio da comizi pro Caramaschi di Kompatscher: si può fare finta di non vedere?

Alessandro Urzì

Consigliere regionale e provinciale e Coordinatore regionale di Fratelli d’Italia