“Inammissibile, pericoloso e censurabile precedente: sino ad oggi nella mia carriera politica mi sono sempre astenuto dal dichiarare giudizi anche solo critici verso la figura del Capo dello Stato, per rispetto delle Istituzioni perché certo che solo da esso nasca la fiducia di una comunità verso la propria Nazione. Ma ieri il limite è stato superato”, ha dichiarato il consigliere provinciale e regionale Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel Cuore).

“Ma la decisione del Presidente Mattarella di non convalidare un Governo chiaramente sostenuto da una maggioranza costituitasi in Parlamento e frutto del voto chiaro e netto degli elettori Italiani grida vendetta al cielo. In omaggio al rispetto per le Istituzioni e le regole della democrazia, invocata in precedenza, ogni Italiano, sia quelli che avrebbero desiderato questo governo che quelli critici, dovrebbero unirsi oggi nella corale disapprovazione verso l’esercizio del veto da parte del Presidente Mattarella nei riguardi di una personalità che è stata già ministro nel governo Ciampi ma oggi viene ritenuta scomoda per le burocrazia e gli interessi dei potenti d’Europa”, ha proseguito Urzì.

“Un veto ideologico e politico che si ritiene esorbitante le competenze del Presidente della Repubblica, voluto ed eletto per forte volontà del PD. E sarà infatti il Pd ad essere il primo sostenitore del governo Cottarelli, proposto in alternativa da Mattarella al Parlamento. Il PD torna al Governo da sconfitto, un affronto alla democrazia”, ha contiuato Urzì.

“Da Bruxelles hanno imposto agli Italiani una limitazione della propria sovranità anche nel proprio voto. Un giudizio di sconcerto va espresso verso i gruppi di Svp alla Camera ed al Senato. Solo qualche giorno fa avevano espresso parole di mielosa compiacenza verso il Presidente incaricato Conte salvo oggi riversare sui partner sfumati di Governo accuse spicciole”, ha detto il Consigliere provinciale.

“Bisognerà ricordarsene quando si tornerà a parlare di un governo legittimamente scelto dai cittadini. Mattarella permettendo. Immaginiamo dopo nuove elezioni che il nome del professor Savona sia proposto nuovamente. Si tornerà al voto per sempre o i vincitori delle elezioni avranno il diritto di tentare di dimostrare la capacità di realizzare le promesse? Per la difesa della democrazia oggi esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza a Lega e Cinquestelle. Gli oppositori vincano le loro battaglie nelle urne non con i complotti di palazzo”, ha concluso Urzì.