Se abbiamo il Governo Conte lo dobbiamo all’appoggio ricevuto dalla stessa Svp che ieri con comunicato stampa gli dichiara guerra.

Accorgersi ora dell’inadeguatezza di questo governo è tardivo ma soprattutto appare molto opportunista: che il Governo PD, M5S, Sinistra estrema e Renzi abbia mostrato incapacità lo avevamo capito dal primo momento. Ma anche un Kompatscher che sbaglia i conti sui morti per Covid finchè non glielo si fa notare, una Sanità provinciale che acquista per dieci milioni mascherine che non possono essere usate (mandando in tilt i servizi per esterni dell’ospedale e mettendo in discussione la salute degli operatori), una Provincia che acquista scaldacollo da un familiare di un membro di giunta e li spaccia per DPI, una amministrazione che si impegna a risolvere tutti i problemi economici di famiglie e piccoli e grandi imprenditori, negozianti, artigiani e invece li lascia affogare perché poi prometteva sui soldi che ancora no ha (300 milioni, ricordate?), questo sistema provinciale non è certo un modello di efficienza.

Pare quasi che ora si sfrutti anche il virus per dare la spallata non al Governo ma allo Stato italiano.

Vedremo la legge che la Svp ha deciso di presentare (la Lega pare che abbia detto solo dopo che è d’accordo, ma ormai abbiamo capito come funziona in Provincia).

Attenzione: non faccia il bulletto Kompatscher.

Non giochi a fare lo statista sulla pelle dei tanti che stanno morendo anche per colpa di questo governo che la Svp ha sempre sostenuto.

Stia alla concretezza.

Alla Provincia chiediamo di fare meno la sbruffona e essere più concreta e veloce perché non ci si dica che è sospendendo i pagamenti per tre mesi e garantendo un mutuo in banca (che poi commercianti, artigiani e tutti gli imprenditori dovranno ripagare con i soldi che non hanno) che si aiuta l’impresa locale. E già con gli strumenti attuali la Provincia poteva fare di più. Inizi e mettere in sicurezza gli altoatesini donando mascherine per tutti i cittadini come fatto in Trentino.

Il Governo finisce sotto accusa perché non può condannare a morte mezza economia italiana solo rinviando i momenti delle aperture: fissi criteri per la sicurezza dal virus e faccia lavorare chi li può rispettare, non creando odiose classifiche fra chi potrà aprire prima e chi dopo solo per un codice Ateco e non il rispetto del distanziamento, sanificazione e sicurezza.

Si sfregano già le mani i secessionisti per questa improvvisa impennata del Kompatscher che sino a ieri era tutto mieloso con il PD al governo? Attenzione: le misure che potremo introdurre dovranno riguardare SOLO la fase di emergenza e rientrare nei parametri di ciò che è lecito e fissato dallo Statuto di autonomia. Non usino il virus per giochi politici. Fuori c’è gente che del virus ci muore ma anche una economia che aspetta una mano concreta, prima di morire anch’essa, non battaglie di potere fra Bolzano e Roma.

Alessandro Urzì

Consigliere regionale e provinciale di Fratelli d’Italia L’Alto Adige nel cuore