La Volkspartei al Senato entra nell’anticamera della maggioranza, ma lo fa rumorosamente votando, a sorpresa, la fiducia alla manovra tasse e sangue del governo Cinquestelle-pd.

“Altro che convergenze parallele. Siamo ormai alle geometrie creativamente variabili”, ha dichiarato Alessandro Urzì, Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Curoe-Fratelli d’Italia. “A Bolzano l’opportunistica Svp governa con la Lega e a Roma ammicca a Di Maio, tenendo sempre aperta in ogni stagione la porta al Partito democratico”

“Insomma tutto e il contrario di tutto pur di stare dove c’è potere da occupare e interessi da spartire. Il voto della Svp (Julia Unterberger, Dieter Steger, Meinhard Durnwalder) non è un banale atto di sola mera condivisione delle politiche economiche di questo governo, ma è l’offerta plateale della stampella a Conte e a Di Maio e una malcelata nostalgia per i tempi con Zingaretti e Tommasini. Decidano da che parte stare, ma soprattutto che visione del mondo avere, oltre quella che riguarda se stessi ed il proprio futuro”, ha concluso Urzì.