L’incarico alla dottoressa Francesca Puglisi per promuovere l’immagine dell’Alto Adige in Italia si è concluso e non sarà rinnovato. In futuro non ci saranno altri incarichi simili, perché tale tipologia era prevista solo nella fase iniziale del progetto. La risposta del Presidente della Provincia Arno Kompatscher  all’interrogazione del consigliere provinciale di Alto Adige nel cuore – Fratelli d’Italia Alessandro Urzì  appare come una precipitosa marcia indietro. Nella delibera di Giunta dello scorso aprile era infatti previsto un eventuale rinnovo fino a due anni.

L’incarico conferito all’ex senatrice Pd compagna non solo di partito del potente alleato Svp Giancarlo Bressa, ritornato in Parlamento, come la collega Maria Elena Boschi grazie alla candidatura blindata in provincia di Bolzano, era parso ai più inopportuno. Non per la Provincia di Bolzano  che aveva stanziato oltre 70 mila euro con il pretesto di  migliorare l’immagine del territorio altoatesino nel contesto nazionale.

“La signora Puglisi – scrive Kompatscher – si è occupata di allacciare contati rilevanti presso istituzioni e stakeholder di alto livello nell’ambito di due aree tematiche individuate dalla strategia volta al miglioramento dell’immagine dell’Alto Adige in Italia quali particolarmente efficaci ed efficienti, oltreché importanti esempi di un livello qualitativo elevato da esportare solidalmente ad altre realtà territoriali nazionali.

“Della sostanza del lavoro svolto dall’ex senatrice – sottolinea Urzì – non si riesce a cogliere nulla, ha organizzato un viaggio a Bolzano di amministratori di tutta Italia e un dossier sul reddito di cittadinanza.  Un po’ poco di fronte ad una spesa di 70 mila euro, che si potevano risparmiare.  Dalla riposta del Presidente Kompatscher   – prosegue Urzì – si capisce benissimo che si è trattato di un trattamento di lusso una tantum, in piena campagna elettorale, verso una ex deputata del Pd vicina ad un senatore Pd sostenuto dalla Svp. Un cortocircuito che di fronte a quello che si legge in queste ore in tutta Italia sorprende sia stato considerato normale. Rimane la affannosa risposta di Kompatscher di fronte alla richiesta di informazioni sui criteri del bando, misteriosi e già fonte di grosse perplessità: non sono previsti altri incarichi di questo tipo. Il minimo che Kompatscher potesse sostenere. – conclude Urzì.