Pieno sostegno alla società di gestione dell’ippodromo di Merano e all’iniziativa presso il Ministero delle Politiche agricole per scongiurare il rischio della definitiva chiusura dei cancelli dell’impianto è stata espressa oggi dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì. 

L’impianto ippico della città del Passirio, a quanto si apprende dalla testata online Mondoturf.net sarebbe a rischio di immediata chiusura dopo che la Merano Galoppo ha evidenziato  una grande criticità relativa alla annosa questione dei contratti di sovvenzione/convenzione con il Mipaaf che risultano firmati ma non registrati alla Corte dei Conti. Il che impedisce anche di fatturare per poter chiedere anticipo agli istituti bancari.

“Maia in questi anni ha dimostrato di essere un ippodromo di eccellenza non solo a livello nazionale ma anche europeo per quanto riguarda le corse dei cavalli in ostacoli. Gli sforzi – anche economici –  profusi in questi anni dalla società guidata da Giovanni Martone ha permesso di rilanciare la struttura di via Palade che è divenuta sia  un punto di riferimento irrinunciabile per l’intero movimento ippico nazionale che un  polo di attrazione turistica di grande interesse per i tanti ospiti della città del Passirio al pari delle terme e dei giardini botanici di Castel di Nova. A questo punto è necessario che i competenti organi ministeriali riconoscano il grande lavoro svolto in questi anni dall’impianto ippico meranese anche nel rilancio e nella valorizzazione dell’intero settore delle corse ad ostacoli e di conseguenza attivino una convenzione che possa sostenere adeguatamente la gestione dell’ippodromo e del centro di allenamento che ne è parte integrante. La chiusura di Maia sancirebbe la morte certa  delle corse al galoppo ad ostacoli in Italia.“- così il consigliere Urzì in una nota.