La Provincia di Bolzano ha imboccato la ”via Catalana”, ossia quella del disconoscimento dell’autorità statale oltre le proprie competenze e prerogative. E lo fa su l’onda del legittimo sentimento ostile a questo Governo per gli improvvidi provvedimenti anti-Covid licenziati nelle ultime ore. Attenzione, la sfida è allo Stato e non al Governo, che continua ad avere i fondamentali voti Svp per sopravvivere in parlamento.

Le dichiarazioni del Presidente Kompatscher per  cui semplicemente la provincia ignorerà le norme statali è la riproduzione dell’atteggiamento tenuto dal destituito presidente della Catalogna Puigdemont. Anche la vicina provincia autonoma di Trento, autonoma nella stessa misura di Bolzano, attraverso il suo presidente Fugatti annuncia il necessario allineamento del Trentino alle misure nazionali.

Ciò non esclude, come facciamo noi, la critica di queste misure: ma esiste un ordinamento Costituzionale in cui le Province possono esercitare proprie prerogative autonome nei limiti dello Statuto e delle relative norme di attuazione, non semplicemente disapplicare norme dello Stato nelle materie prerogativa di quest’ultimo.

Le misure Covid-19 approvate dal Governo Conte sono indubbiamente esorbitanti in alcuni ambiti e possono essere, come lo sono anche da parte nostra, oggetto di severe critiche quando per esempio toccano la sfera degli incontri a carattere squisitamente familiare.

Ma si tratta di norme vincolanti. Le vorremo cambiare e faremo di tutto per cambiarle, ma semplicemente affermare come  fa Kompatscher che le norme dello Stato non si applicano, significa porsi fuori dall’ordinamento Costituzionale per cui in una materia come quella della Sanità pubblica – di competenza primariamente statale – gli Enti territoriali possono semmai introdurre norme più restrittive ma non meno restrittive.

In sintesi Kompatscher  se ne ha il coraggio sfidi Conte, Achammer ritiri la fiducia al Governo che i parlamentari Svp garantiscono, contestino l’improvvisazione di Pd e M5S invece di sfruttare la circostanza per dichiarare la propria indipendenza dal sistema nazionale di cui la Provincia di Bolzano  è solo – ricordiamolo – un tassello. Stupefacente il silenzio del ministro Pd agli affari regionali Boccia che era salito a Bolzano ad ammonire la Provincia al rispetto dei ruoli: l’appoggio dell’Svp a Caramaschi ha fatto dimenticare i doveri Costituzionali del signor ministro.

Lo ha dichiarato in una nota il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia – Aanc Alessandro Urzì.