“L’ospedale di Bolzano?” Ne dobbiamo prendere il comando perché possa funzionare”. Per troppo tempo è stato lasciato in mano agli italiani. Parola del Presidente di tutti Arno Kompatscher riportate dal Dolomiten del 25 giugno scorso in un ampio articolo in cui apriva, all’insegna delle gentilezze, la campagna elettorale della Südtiroler Volkspartei.

“Kompatscher rivendicava di avere conservato gli ospedali delle valli annunciando di voler mettere mano definitivamente anche su quello di Bolzano. Ovviamente le dichiarazioni hanno lasciato del tutto indifferenti i fedelissimi alleati Bizzo e Partito democratico”, ha commentato Alessandro Urzì, Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore.

“Al Presidente Kompatscher ricordiamo che l’assessore alla sanità è della Svp, che il capo ripartizione è di fiducia del suo partito, che il direttore generale, al centro quasi quotidiano di disastri inenarrabili, se lo sono scelto addirittura in Germania. Se l’ospedale non funziona Kompatscher interroghi sé stesso”, ha continuato Urzì.

“Si pensi, ultimo dettaglio ma non indifferente, che all’ospedale hanno addirittura sistematicamente sostituito tutte le targhe e le indicazioni interne spostando la lingua italiana dal primo al secondo posto, invece di far funzionare il pronto soccorso. Sulla inquietante vicenda ho presentato un’interrogazione al presidente di tutti Kompatscher per avere immediati chiarimenti”, ha concluso il Consigliere Urzì.