ABOLIZIONE DEL COMMISSARIATO DEL GOVERNO, SEMPLICEMENTE KOMPATSCHER INSEGUENDO I SECESSIONISTI ACCAREZZA L’IDEA DI CACCIARE LO STATO DALL’ALTO ADIGE

L’asticella si alza, ora si pensa di abolire anche la stessa presenza dello Stato (il Commissario del Governo) in Alto Adige. Altro che moratoria. E’ bastata una interrogazione dei secessionisti di Suedtiroler Freiheit per ottenere la benevolente risposta di Arno Kompatscher sulla abolizione della presenza del prefetto.
Kompatscher non lo ha detto esplicitamente ma si è nascosto dietro il richiamo all’approvazione qualche tempo fa da parte del Consiglio e della sua stessa maggioranza di una mozione che prevedeva proprio questa opzione.
Insomma, mani libere in toto, nemmeno più il bisogno di confrontarsi con lo Stato sul territorio, cacciato come un corpo estraneo.
Uno sgarbo istituzionale di alto rilievo.
A giustificare questa richiesta da parte dei secessionisti il caso valdostano dove la ridotta dimensione del territorio decenni fa suggerì (in assenza di conflitti etnici) il trasferimento delle competenze del prefetto al presidente della Regione.
Ma la Val d’Aosta non è l’Alto Adige, tutta altra storia e altro livello di confronto fra la regione e lo Stato.
Qui da noi lo Stato invece semplicemente lo si vorrebbe considerare estraneo alle vicende locali. Insomma: una sorta di secessione interna ai confini nazionali. E per fortuna che era stata annunciata la moratoria. Qualcuno ci aveva anche creduto.

Alessandro Urzì
Consigliere provinciale e regionale L’Alto Adige nel Cuore