“Esistono due parole evidentemente poco conosciute al Partito democratico: opportunità e decenza. Il caso dell’assunzione da parte della Provincia di un addetto stampa e marketing nella persona di Francesca Puglisi, compagna di vita – come riferisce oggi il quotidiano Alto Adige – del sottosegretario Gianclaudio Bressa, impone un chiarimento da parte della Giunta provinciale, composta anche da un assessore del Partito democratico”, ha dichiarato Alessandro Urzì, Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore.

“Un precisazione oltre che sul rispetto delle regole formali – fra queste quella del possesso del patentino, chiesto con esasperazione anche per i netturbini in Alto Adige ma stranamente ritenuto superfluo per la senatrice Puglisi, ma anche sull’opportunità di una scelta che ha creato sconcerto a partire dai giornalisti altoatesini che in grande numero sognavano quel posto”, ha proseguito Urzì.

“Considerato che la stragrande parte dei potenziali interessati risulta che non avessero nemmeno saputo di questa opportunità, chiederò con interrogazione e richiesta di prove informatiche, per quanto tempo sia stato pubblicato il bando su siti istituzionali della Provincia e perché di esso non sia stata fatta alcuna altra forma di promozione: sarebbe stato interesse della Provincia avere più candidati”, ha continuato il Consigliere Urzì.

A proposito di candidati, appare sospetto il fatto che si siano presentati solo in due, di cui uno senza prendere poi parte ai colloqui. Sarà stato per il requisito del patentino “A” che veniva richiesto e che forse molti non avevano? (nemmeno la senatrice Puglisi, residente a Bologna, lo ha, ma la sua domanda è stata accolta lo stesso). O sarà perché appunto l’informazione sul bando si è fatto di tutto per occultarla?

“Ma dicevamo anche della questione di opportunità e decenza. Ottenere per una ex (da pochi giorni) senatrice del Pd, con i voti dello stesso Pd e della Svp che ha fatto eleggere blindandolo solo il 4 marzo scorso il proprio compagno di vita, un posto di lavoro in deroga alle regole del bando, viene veramente ritenuto opportuno e decente? Sulla questione chiederò tutto l’incartamento, non escludendo ulteriori iniziative”, ha concluso Urzì.