Il dibattito è iniziato oggi: la Provincia (PD, Svp e Freiheitlichen) ha deciso di pagare a contadini ed allevatori le spese per difendersi dai predatori quadrupedi, orsi e lupi. E lo farà, oltre a tutto quello che è già previsto, aggiungendo ora anche le spese per i cani da protezione delle greggi, una sorta di antifurto naturale.

Sarà moneta sonante.

Ma dalle pieghe del dibattito (e da un emendamento della rappresentante dei contadini Maria Hochgruber Kuenzer) si è già capito che a breve la Svp alzerà il tiro prevedendo anche il rimborso del valore pieno e di mercato di pecore, galline o mucche uccise da orsi e lupi. Data solo rinviata.

“Sono disposto a parlare del rimborso integrale per allevatori e contadini che perdono, causa i predatori,  il valore della loro impresa – ha dichiarato il Consigliere provinciale Alessandro Urzì (AAnc) durante il duro confronto – solo se si applicherà lo stesso metro e giudizio per le altre categorie di imprenditori, artigiani, commercianti cittadini, che ogni giorno subiscono da altro tipo di predatore, a due gambe (pure protetti come orsi e lupi) i danni subiti in seguito ad aggressioni, svaligiamenti, furti… “

“Come possiamo fare di agricoltori e contadini una categoria di privilegiati per cui ogni danno da predatore viene risarcito e ignorare che ogni giorno commercianti e artigiani che vivono in città trovano le loro aziende svaligiate, le vetrine sfondate, le sbarre divelte, i registratori di cassa rubati causa altri predatori, questa volta a due gambe? Rimane peraltro un altro grave fatto: ora, dopo l’approvazione delle ultime misure di sostegno per le spese dei cani pastori da difesa, andando per boschi e prati non dovremo più avere paura in Alto Adige solo di orsi e lupi ma anche dei cani liberi”, ha concluso Urzì.