La proposta di destinazione dell’ex Hotel Alpi a centro di accoglienza per profughi costituirebbe il definitivo colpo basso alla città di Bolzano.

La proposta avanzata dalla Provincia ha un sapore scandaloso. Se esiste il problema della accoglienza, e di questo bisogna farsi carico, la Provincia non deve sentirsi autorizzata (contando sempre sul colpevole silenzio della amministrazione cittadina) a decidere alle spalle della città di Bolzano soluzioni di devastante impatto sociale.

Trasformare un albergo che può contenere  anche sino a 300 se non più persone in un centro di accoglienza significherebbe inserire nel tessuto urbano un pericoloso corpo estraneo ovviamente destinato a non avere alcuna possibilità di integrazione reale con il resto della città. Sarebbe fare un torto non solo alla città ma anche agli stessi profughi.

Il Comune deve fare sentire la propria voce.

Ricordo che solo la prossima settimana in Consiglio provinciale approderà una mia richiesta per impegnare la Provincia a distribuire equamente su tutto il territorio provinciale i profughi assegnati in quota all’Alto Adige. Anche a Fiè e Falzes, per intendersi. Bolzano non può essere trasformata in refugium peccatorum per tutta la provincia.

Alessandro UrzìHotel Alpi - interno