“Gli altri si dividono, i 5 Stelle vanno in mille pezzi, con la fuoriuscita di Paul Köllensperger dal movimento e la creazione di una sua lista personale, la sinistra si scompone nel Pd, nella lista di Bizzo, nella sinistra radicale e nei Verdi. Il Centrodestra vada in controtendenza e da Lega a Fratelli d’Italia passando per Forza Italia e Alto Adige nel cuore, presenti un blocco unico che si candidi non solo a vincerle le elezioni di ottobre ma a sostituire con la schiena dritta e per sempre Tommasini e Bizzo”, ha dichiarato Alessandro Urzì, consigliere provinciale de L’Alto Adige nel cuore e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia.

“E’ indigeribile la moltiplicazione delle sigle politiche. L’implosione dei  5 Stelle a Bolzano segue quella a Trento. Di tre consiglieri regionali di inizio legislatura, ne rimane solo uno. Per fare che cosa poi, non lo si è capito. Né si è capito che anima abbia il team Köllensperger che ricorda molto il team Artioli, in salsa tirolese. La creazione della lista Köllensperger peraltro non sostituirà i 5 Stelle, ma aggiungerà un nuovo simbolo sulla scheda. Pazzesco”, ha continuato Urzì.

“Il Centrodestra non si lasci sfuggire l’occasione storica. Da anni sostengo l’idea dell’aggregazione delle forze alternative al Pd. Dividere gli elettori del Centrodestra in tre o più liste farebbe matematicamente perdere almeno due consiglieri provinciali  italiani, quelli decisivi per sconvolgere gli equilibri in consiglio e dare la spallata definitiva al Pd /Bizzo. Difficile da capire?”, ha concluso Alessandro Urzì.