L’aggressione subita da una donna meranese nelle scorse ore a Sinigo, è un atto gravissimo a cui è necessario rispondere con estrema fermezza. Si tratta di un atto incivile, perpetrato ai danni di una signora intenta a percorrere a piedi la ciclabile, aggredita con violenza e derubata dei pochi euro che aveva con sé.

Nell’esprimere la nostra piena solidarietà alla vittima della brutale aggressione, riteniamo che mai come in queste circostanze l’amministrazione comunale debba essere presente e fare la sua parte, utilizzando per i controlli serali e notturni soprattutto nella periferia la Polizia Municipale strutturando con Carabinieri e Polizia di Stato una sinergica opera di prevenzione e di controllo del territorio per evitare che episodi come quello di lunedì sera abbiano a ripetersi e per stroncare sul nascere ogni convinzione di impunità da parte degli autori della violenza.

Ci auguriamo che il responsabile del vile gesto sia quanto prima assicurato alla giustizia e che qualora non risultasse regolarmente presente sul territorio italiano, ne sia allontanato senza indugio. In un’area prospicente al luogo dove è avvenuta l’aggressione, è segnalata infatti l’occupazione abusiva di alcune baracche abbandonate, mentre non infrequenti sono nel territorio bivacchi ed accampamenti: ci chiediamo, dunque, come sia possibile che così tanti insediamenti illegali siano presenti a Merano senza che ci sia da parte del Comune un controllo e un intervento non soltanto a norma di legge ma anche sulla base del semplice vivere civile.

Alessandro Urzì
L’Alto Adige nel cuore