Delusi, delusissimi: chi aveva in fondo in fondo sperato che l’esperimento del Team Koellensperger fosse veramente alternativo ad un certo sistema di potere e fosse aperto alla partecipazione trasversale ora si è risvegliato da un sogno trovandosi in un incubo: l’adesione del Team K alla peggiore alleanza per la conservazione (delle poltrone) al fianco del sindaco verde Roesch (quello che ha tagliato più alberi di ogni altro sindaco condannando la città a morire di smog) è una scelta di campo che non si perdona.

Una scelta ideologica, senza dubbio. La partecipazione alla squadra di quello che resta dei vecchi segmenti veterocomunisti  di Augscheller dimostra l’abbandono del Team K della sua posizione intermedia agli schieramenti ed a rappresentare un sogno, quello di rompere un sistema di potere.

Uno sforzo premiato a suo tempo da tanti cittadini.

Il primo passo nella direzione  della fine del sogno però è stata l’esclusione decretata dagli elettori degli italiani dalla possibilità di essere eletti in Consiglio provinciale. Sei consiglieri, nemmeno un italiano.

Ora lo sbandamento a sinistra verso la peggiore conservazione, quella incarnata per paradosso da un sindaco che doveva rappresentare l’opposto, ossia il nuovo e che invece non si è fatto scrupolo di allearsi con tutto ed il contrario di tutto: il Pd, ovviamente, ma anche quelli che avevano preso i voti alla Destra (Alleanza per Merano) per poi portarli in dote ai verdi/rossi. E la Svp, ovviamente.

Insomma: un classico esempio di potere per il potere. La peggiore conservazione, quella contro la quale il Team K era nato e che ora invece lo ha assorbito.

Credo che i meranesi lo ricorderanno. Un sogno finito.

Lo ha dichiarato Alessandro Urzì, Consigliere provinciale e regionale di Fratelli d’Italia-L’Alto Adige nel Cuore