Coda infinita, disagi e grande frustrazione questa mattina (ma pare già da alcuni giorni) davanti agli Uffici dell’Azienda sanitaria di via Roma a Merano.

Tutto nasce dal pensionamento del dottor Aldo Clementi (medico di base molto stimato e con moltissimi pazienti).

I suoi pazienti sono stati provvisoriamente assegnati d’ufficio ad un altro medico di base in servizio.

Ma chi voleva esercitare l’opzione per cambiare medico doveva fare una banale pratica di scelta. Il tutto è stato complicato da un ulteriore passaggio da provvisorio a definitivo di un altro medico di base per cui i pazienti per confermarlo dovevano andare a sottoscrivere una dichiarazione.

“E qui è accaduto il fattaccio. Si è creato un imbuto che ha prodotto una coda infinita. Decine e decine di persone, si dice centinaia, sono rimaste per strada (troppo angusti gli spazi interni) per fare la pratica”, ha denunciato il consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore, Alessandro Urzì.

E infine la beffa: molti sono stati invitati alla fine ad andare a casa senza avere completato il percorso.

Inevitabili (in epoca digitale) le tensioni e la rabbia, sfociata anche in proteste.

“Una persona da noi contattata presentatasi alle 7.30 del mattino, si pensi, ha ottenuto come numero progressivo per presentarsi allo sportello il 117. E la massa dei pazienti doveva ancora arrivare. Pensare ad una migliore organizzazione in occasione di eventi così straordinari era proprio impossibile?” ha concluso Urzì.