Sit-in di commercianti e di cittadini esasperati ieri pomeriggio in via Matteotti a Merano. E’ la prima volta che accade in modo così importante

I lavori di rifacimento del cuore pulsante di Maia Bassa stanno creando gravi disagi. Gli esercenti le attività economiche che si affacciano sulla strada lamentano importanti ripercussioni sugli incassi, che sarebbero crollati anche del 50 o 60% e non escludono una sorta di “class action” per chiedere un rimborso dei mancati guadagni all’amministrazione comunale. “Abbiamo spese fisse per l’affitto dei locali e per gli stipendi dei dipendenti che facciamo fatica a coprire se non lavoriamo – dicono in coro –e questi disagi li stiamo vivendo in prima persona da mesi.”

Presenti al sit in anche il Consigliere provinciale Alessandro Urzì, assieme al coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Marco Galateo e quello comunale Alfonso Ponticelli. “Siamo dove i cittadini ci chiamano –ha detto Galateo. In via Matteotti sono previsti sei mesi di lavori, un periodo troppo lungo che sta creando problemi a negozi e ristoranti che si affacciano sulla via. Ma anche una volta completato il piano di recupero, saranno pochi i parcheggi che resteranno a disposizione dei residenti e dei clienti delle attività produttive della zona. Nonostante l’urgenza di portare a termine il rifacimento della strada, solamente tre sono gli operai che abbiamo contato duranti i nostri sopralluoghi. Proponiamo all’amministrazione comunale di ascoltare chi qui ci lavora e ci abita, perché ci risulta che sia stato fatto un progetto bypassando completamente le loro richieste.” I commercianti lamentano che a causa dei lavori e delle conseguenti difficoltà di parcheggio la clientela si sia volatilizzata. C’è chi non sa come fare a tirare avanti.”

“Apprendiamo con soddisfazione –aggiunge Alessandro Urzì – che il Comune di Merano abbia assegnato ad un professionista il compito elaborare un piano di recupero di via Matteotti e che l’incaricato abbia già manifestato l’intenzione di sentire le proposte dei residenti, anche se tale conferimento andava fatto prima di iniziare i lavori che come visto stanno mettendo in ginocchio l’economia della strada. Ma almeno in via Portici hanno capito che è inutile predisporre un piano senza aver prima preso atto delle aspettative dei residenti per poi dover tornare sui propri passi, come è già avvenuto per piazza Vittorio Veneto a Sinigo.”