Ecco l’ultima follia approvata in Consiglio provinciale:
“In Provincia di Bolzano devono essere creati i medesimi presupposti per l’integrazione degli stranieri nei gruppi linguistici tedesco e ladino”.
Ossia si chiede che agli stranieri che arrivano a Bolzano sia mostrato dalla Provincia che esiste anche il mondo tedesco oltre a quello italiano… insomma i secessionisti (ma la Svp ha approvato) vogliono la proporz “culturale” anche per gli immigrati perchè hanno paura che diventino tutti (sic!) italiani. Ma attenzione: se devono essere integrati secondo la proporzionale allora chiediamo che i profughi o richiedenti asilo di varia natura siano anche distribuiti proporzionalmente in provincia. Insomma basta con questa storia per cui è Bolzano a farsene carico maggioritariamente. La maggioranza dovrà essere distribuita fra i paesi di Lutago e Scena (quelli di Sven Knoll, Miriam Atz Tammerle e Bernard Zimmerhofer), oltre ovviamente a Sarentino, Alta Valle Aurino e Fiè, a casa di Arno Kompatscher. Lo chiedono loro, e allora facciamolo!

Se proporzionale sia lo sia sino in fondo. Non è che sarà Bolzano a tenerli tutti ma poi li si deve fare studiare solo la lingua tedesca… Ormai siamo al teatro dell’assurdo. Presenterò una mozione immediata per richiedere la distribuzione secondo proporzionale sul territorio provinciale (considerato che questo è il principio oggi votato dal Consiglio, da Svp e secessionisti) degli immigrati. A Bolzano (con la sua maggioranza italiana, alla fine ne spetterebbe solo una quota ristretta).

Alessandro Urzì
Consigliere provinciale e regionale de L’Alto Adige nel cuore