Ho ricevuto minacce e gravi insulti personali ma non mi farò certamente intimidire. Purtroppo però questi sono atti gravi.

Tutto va ricondotto ad un messaggio ricevuto sulla mia casella Messenger: dietro un profilo di una persona a me sconosciuta ma collegata “con amicizia” spero solo virtuale a molte altre del nostro territorio, anche in vista, un certo Max M. (il cognome sarà fornito alla polizia postale) mi ha scritto un messaggio volgarissimo e violento, in stretto dialetto tedesco anche con qualche errore… : Devi stare attento a cosa dici, maiale walsche (italiano, volgare) di m… Sei solo un fascista”.

Quel “devi stare attento” ovviamente costituisce una esplicita minaccia, la ragione è presto detta: la pregiudiziale per il mio essere italiano. Pregiudiziale anche politica.

Denuncerò appena possibile questo episodio, che segue espressioni non sempre garbate nei miei riguardi anche attraverso altre piattaforme social.

Molti anni fa ricevetti anche minacce di morte, subii intimidazioni, mi danneggiarono l’auto e mi venne recapitata polvere apparentemente da sparo.

Ma mai ho fatto un passo indietro cedendo alle prevaricazioni. Questi atteggiamenti al contrario vanno  denunciati e stigmatizzati perché sono rappresentativi di un degrado del senso di civile appartenenza ad una comunità che deve essere arrestato.

Purtroppo pare anche molto giovane l’età dell’autore di cui compaiono sul profilo diverse foto. E questo dimostra come un gravissimo danno lascino le campagne di delegittimazione messe in atto con ostinata scientificità da parte di ampi settori non solo delle forze estreme separatiste ma anche della Svp di governo, se consideriamo la frequenza con cui con leggerezza inammissibile anche la stessa dirigenza, ad iniziare dal Presidente Achammer, accusa Fratelli d’Italia e le correnti di pensiero critiche verso il sistema Alto Adige con una leggerezza disarmante di essere “fasciste” o “postfasciste”. Ecco il segno che tutto questo lascia nelle coscienze delle persone più deboli.

Non mi faccio intimidire dai leoni dietro una tastiera, non mi farò certo intimidire dalla delegittimazione messa in atto da parte degli arroganti in doppiopetto annidati nel sistema di interessi che proteggono.

Alessandro Urzì

Consigliere regionale e provinciale di Fratelli d’Italia