GIOVANNETTI: MOZIONE PER RENDERE CHIARO IL VOTO ASTENUTO

Il consigliere comunale di “Alto Adige nel Cuore” Gabriele Giovannetti depositerà nella giornata di lunedì una mozione volta alla modifica dello Statuto del comune di Bolzano. L’obbiettivo è quello di modificare l’art. 22 comma 5 che non consente un reale voto di astensione.

Come ha anche dimostrato la recente votazione sul PRU di via Alto Adige, l’effetto che si realizza con l’attuale previsione è fortemente diversivo: l’accordo non è stato approvato nonostante i Sì fossero 22 contro 19 No.

I tre voti di astensione hanno comportato la bocciatura del progetto perché per via dell’attuale formulazione gli astenuti finiscono per venire conteggiati insieme ai voti contrari.

La proposta in forma di mozione impegna la giunta a presentare una proposta di revisione. lo strumento della mozione è stato scelto per favorire un dialogo con tutte le parti politiche del consiglio: maggioranza e opposizione.

Se la mozione dovesse essere respinta verrà presentata comunque una proposta di revisione consiliare dello Statuto.

Nella mozione si prende a modello il regolamento interno della Camera dei deputati che nella sua formulazione consente la corretta interpretazione del voto di astensione.

Sulla proposta si sono espressi a favore oltre agli esponenti del gruppo consiliare Alto Adige nel cuore – Forza Italia , anche gli esponenti della Lega Nord Bolzano.

Per l’approvazione della mozione basterà la maggioranza, per la modifica vera e propria saranno necessarie due votazioni distinte con la maggioranza assoluta degli assegnati (23 consiglieri).”

Di seguito il testo della mozione.

Al Presidente
del Consiglio Comunale

Al Signor Sindaco
del Comune di Bolzano

MOZIONE

Proposta di modifica dell’art. 22,5 dello Statuto del Comune di Bolzano

L’art 22, 5 dello Statuto nella sua versione attuale non consente una corretta interpretazione del voto di astensione. Se l’astensione dal voto infatti consiste nella non partecipazione al voto che comporta una non computazione tra i votanti, il voto di astensione che invece si realizza con la partecipazione del consigliere al voto finisce per essere considerato alla stregua di un voto contrario per l’assenza di una sua specificazione statutaria o di una determinazione di che cosa si debba intendere per consiglieri presenti. Il regolamento interno della Camera dei deputati all’art. 48, che disciplina le modalità di votazione, adotta una formulazione che consente la corretta computazione del voto di astensione.
“Articolo 48
1. Le deliberazione dell’Assemblea e delle Commissioni sono adottate a maggioranza dei presenti, salvo i casi per i quali è prevista una maggioranza speciale.
2. Ai fini del comma 1 sono considerati presenti coloro che esprimono un voto favorevole o contrario.
[…]”
Il comma secondo in questo modo consente di qualificare il voto di astensione a tutti gli effetti come un effettiva astensione dalla votazione. Con la specificazione “ai fini”, questa qualificazione dei presenti non risulterà rilevante per la determinazione del numero legale.
Ciò premesso e considerato,

Il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta

A presentare tempestivamente una proposta di modifica dell’art 22,5 dello Statuto del comune di Bolzano dalla sua formulazione attuale:
“[…]5. Salvo che sia diversamente previsto dalla Legge, le proposte si intendono approvate con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. A tal fine non si computano i/le Consiglieri/e che dichiarano di non volere partecipare al voto. Nelle votazioni a scrutinio segreto le schede bianche o nulle si computano nel numero dei/delle votanti. […]”
Alla formulazione
“Salvo che sia diversamente previsto dalla Legge, le proposte si intendono approvate con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti. A tal fine sono considerati presenti coloro che esprimono un voto favorevole o contrario. Nelle votazioni i voti di astensione, le schede bianche o nulle si computano nel numero dei/delle votanti.”

Bolzano, 28/08/2015

Gabriele Giovannetti
Consigliere comunale