Sono 224 le richieste di sospensione di pagamento dell’affitto presentate all’Istituto provinciale per l’edilizia sociale in seguito all’emergenza Coronavirus. 187 di queste riguardano inquilini di alloggi, le altre 37 sono riferite ad attività commerciali. Il 72% delle richieste di moratoria sono arrivate dal comprensorio di Bolzano-Bassa Atesina e il 18% da Merano-Burgraviato e il 10% da Val d’Isarco-Pusteria.

“I dati sono inequivocabili – commenta il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia e L’Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì – e denotano una crescente maggior sofferenza economica da parte dei bolzanini. Oltre 160 richieste di sospensione riguardano infatti proprio inquilini del comprensorio di Bolzano e della Bassa Atesina, tra abitazioni e attività commerciali, che hanno risentito in maniera maggiore rispetto ad altre aree della provincia delle limitazioni conseguenti alla pandemia.

Come si ricorderà la Giunta provinciale aveva deliberato la sospensione del pagamento dei canoni di affitto e delle spese accessorie per immobili IPES con scadenza tra il 5 aprile e il 30 giugno 2020 per le famiglie nelle quali almeno un componente abbia dovuto, a causa delle restrizioni per il Covid-19, sospendere la sua attività lavorativa, abbia perso il lavoro o sia stato collocato in cassa integrazione. La sospensione vale anche per locatari di immobili commerciali, costretti a sospendere la propria attività. I canoni sospesi dovranno essere corrisposti entro il 31 dicembre 2020.