…sulla nuova pensilina della fermata dei bus.

A Rasa, Comune di Naz Sciaves, è  stata realizzata  una nuova  pensilina  alla fermata degli autobus.  II nome del paese sulla parte interna della pensilina  è  scritto solo in lingua tedesca perché, secondo l’assessore provinciale al Servizio Stradale e alla Mobilità Florian Mussner, non si tratta di un “segnale  di localizzazione territoriale” e di conseguenza   la denominazione “Raas” avrebbe per paradosso solamente carattere storico rurale. Un giro di parole per sostenere che non si tratterebbe di una indicazione topografica ma di una “cosa” (di carattere storico rurale) che non necessita della versione bilingue.non abbisognevole di  

La precisazione dell’assessore Mussner fa seguito ad un’interrogazione presentata da Alessandro Urzì.

Il consigliere dell’Alto Adige nel cuore, intervenuto in seguito ad alcune segnalazioni,  ha  chiesto di sapere se corrispondesse al vero che il nome del paese sulla pensilina della fermata degli autobus fosse stato inciso solo in lingua tedesca e quali fossero le motivazioni alla base di tale scelta. Urzì inoltre ha chiesto come la Giunta ritenga opportuno attivarsi affinché il Comune di Naz Sciaves provveda a scrivere il nome del paese anche in italiano ed il costo di realizzazione della nuova pensilina.

L’assessore ha puntualizzato che l’importo dei lavori, €40.781,83 iva inclusa è stato interamente finanziato dal Comune di Naz Sciaves e pertanto spetterà allo stesso decidere se e come sarà possibile adeguare Ia denominazione in questione. Per la Provincia – ha concluso l’assessore Mussner –  Ia  fermata  risulta  attiva  e in  buone  condizioni  da  un punta  di  vista  tecnico.

Siamo alle solite – commenta il consigliere Urzì – coloro che nel nome di una particolare sensibilità si sono rifiutati  di esporre il tricolore lo scorso 24 maggio non usano lo stesso tatto nei riguardi  degli italiani dell’Alto Adige. Ogni argomentazione è  utilizzata  per eludere la normativa vigente  che prescrive non solo  l’obbligo della bilinguità ma anche che tra le due indicazioni non vi siano differenziazioni di importanza, ovvero siano scritte con lo stesso tipo di carattere e la medesima dimensione.

Il consigliere Urzì ha preannunciato la presentazione di una nuova interrogazione per verificare come la Giunta provinciale intenda attivarsi presso il Comune di Naz Sciaves per garantire  il rispetto del bilinguismo. Se necessario – ha concluso Urzì – presenteremo anche un ricorso al Commissariato del Governo.

 

La segreteria del Gruppo consiliare provinciale L’Alto Adige nel cuore