“Consiglieri provinciali per la chiusura domenicale dei negozi senza ipocrisie: lo ho richiesto con fermezza ai promotori dell’Alleanza per la domenica libera dal lavoro che hanno rivolto a tutti gli eletti in Consiglio provinciale la sottoscrizione dell’impegno alla chiusura festiva dei negozi. Ho preteso che un simile impegno sia accompagnato da un analogo atto d’onore del singolo Consigliere provinciale a non frequentare la domenica in alcun modo ogni tipo di esercizio commerciale (negozi, cinema, piscine e lidi, musei, ristoranti e pasticcerie, etc ).

Se si crede nella battaglia per la domenica libera dal lavoro non basta aderirvi in maniera snobistica, ma bisogna praticarla con coerenza e lealtà. Ci prendiamo l’impegno sin d’ora a dare la massima informazione pubblica su tutti i consiglieri provinciali che dopo aver firmato un impegno in quella direzione, lo ignorassero approfittando del lavoro domenicale delle diverse categorie impegnate nei centri commerciali nella ristorazione e nel tempo libero. Se si predica bene, si deve anche razzolare bene.

Personalmente ho grande rispetto di questa battaglia, se improntata a valori religiosi, pur non condividendola. Ritengo , in quanto interpellato come Consigliere provinciale, che essa sia non compatibile con l’evoluzione della società contemporanea e l’organizzazione del tempo e del lavoro.

Censuro però dell’iniziativa lanciata dall’Alleanza per la domenica libera dal lavoro, la politicizzazione della campagna con la richiesta ai Consiglieri provinciali di assumere un orientamento favorevole al passaggio delle competenze su commercio e orari di lavoro dallo Stato alla Provincia, quasi che l’Alto Adige potesse regolarsi in maniera differente rispetto a qualunque altra regione italiana.

Questa posizione mortifica l’intento etico della campagna riducendola a una offensiva spinta nelle differenziazione dell’Alto Adige dal resto del territorio nazionale. Ritengo che il lavoro sia sacro e che, se festivo, debba essere adeguatamente retribuito e tutelato con opportune turnazioni. Mi assumo sin d’ora l’onere di osservare con il massimo scrupolo e la massima pubblicità l’astensione da parte dei Consiglieri provinciali che firmeranno l’appello dell’Alleanza per la domenica libera dal lavoro dal frequentare tutti i locali per cui chiedono de facto la chiusura festiva obbligando per legge gli altoatesini a fare shopping a Verona. Non saranno accettate giustificazioni di nessun tipo in caso di avvistamenti la domenica in ristoranti, centri commerciali o rilassanti saune. Se si crede in quello che si sostiene lo si deve fare”.

Lo ha dichiarato il Consigliere provinciale dell’Alto Adige nel cuore – Fratelli d’Italia Alessandro Urzì.