Nel disinteresse generale delle istituzioni dell’Alto Adige si è celebrata anche oggi la giornata dedicata dal Parlamento alle vittime del terrorismo.

Fra queste, riconosciute anche dal Quirinale, la ventina di militari e civili uccisi negli anni della eversione armata contro la Repubblica italiana da parte dei secessionisti, in Alto Adige.

Furono 57 anche i feriti di quella stagione terroristica antitaliana in oltre 300 attentati contro obiettivi militari ma anche civili, bar italiani, scuole, chiese…

Oggi una delegazione dell’Alto Adige nel cuore e Fratelli d’Italia ha celebrato la giornata provocatoriamente a Frangarto, alle porte di Bolzano, dove un crocifisso all’ingresso del paese esibisce l’immagine di Sepp Kerschbaumer, condannato a quasi 16 anni di reclusione per avere promosso il Bas, il movimento terroristico che si rese autore della tragica notte dei fuochi in cui morì uno stradino a Salorno, Giovanni Postal.

Non solo, a Frangarto esiste un vero e proprio monumento al terrorista che ne esalta le gesta e una via che gli è stata dedicata dal Comune qualche anno fa. Una vergogna senza fine. Tanto più in coincidenza con il silenzio delle autorità nella giornata che dovrebbe celebrare le vittime.

La delegazione ha ricordato una ad una tutte esse esprimendo sconcerto per la totale assenza delle istituzioni comunali e provinciali in una data celebrata al contrario in tutta Italia con la massima solennità. Il 9 maggio è la data della scoperta dei corpo di Aldo Moro e dell’omicidio di Peppino Impastato.

“Nessuna manifestazione in provincia di Bolzano. Addirittura ancora nessuna risposta ad anni dalla richiesta al comune di Bolzano di individuare un luogo ove potere realizzare a spese proprie un memoriale alle vittime del terrorismo. Mentre invece in Provincia addirittura si profila l’ipotesi dell’approvazione di documenti di solidarietà verso uno degli stragisti della Valle Aurina che senza avere mai speso una parola di pentimento pretende oggi la grazia dal Capo dello Stato italiano”, ha dichiarato il Consigliere provinciale Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel Cuore-Fratelli d’Italia)