Si sarebbe potuto definire il “minimo sindacale”, ossia la previsione di un “opportuno piano di ristoro economico per i residenti che abbiano subito danni in seguito agli eventi legati all’innalzamento della falda” di Sinigo a Merano, centinaia di persone che si sono trovate cantine e garage allagate, immobili svalutati e disagi infiniti.

“Porremo questo tema come uno dei principali che dovrà essere fatto proprio dalla amministrazione comunale di Merano, già nella fase commissariale”, annunciamo ora a qualche giorno dal voto contrario bruciante di Lega ed Svp, l’astensione del PD e l’assenza dei Cinque Stelle in Consiglio provinciale.

Informeremo tutti gli abitanti di Sinigo della legittima richiesta sollecitata dai residenti del rione: chiediamo e richiederemo ristori ma anche un impegno definitivo “per avviare con la massima urgenza tutti gli interventi necessari al riassetto idrogeologico dell’area ripristinando le opere idrauliche individuate come necessarie a tal fine, sostenendole finanziariamente”.

Il patto Svp/Lega (con l’aiuto di Pd e 5Stelle) ha fatto decadere questo impegno della Provincia. Per ora. Ma ricorreremo al Comune già nei prossimi giorni.

“In Provincia sappiano però che non si possono sottrarre a responsabilità ben precise”, ribadisco richiamando quello storiche rispetto alle quali la Provincia (come il Comune) non possono ritenersi terzi.

Alessandro Urzì

Consigliere provinciale di Fratelli d’Italia