Chiusura dell’ufficio postale di Pineta di Laives, nessuna risposta dall’assessore ai Comuni ad una interrogazione di Urzì

“La chiusura dell’ufficio postale di Pineta di Laives si sarebbe forse potuta evitare o comunque ci sarebbe stata maggiore chiarezza sulle scelte operate se ci fosse stato un energico e convinto intervento della Provincia. Ma al contrario l’assessore Schuler non ha nemmeno ritenuto opportuno dare risposta ad una interrogazione dell’Alto Adige nel cuore che aveva chiesto per tempo all’amministrazione provinciale di attivarsi presso Poste Italiane per chiedere il ritiro del provvedimento.”

A denunciarlo è il consigliere provinciale dell’Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì che già ad agosto, avuta notizia dell’imminente chiusura dell’ufficio di Pineta, si era attivato chiedendo al Presidente Arno Kompatscher di attivare un tavolo di confronto con Poste Italiane per chiedere il ritiro del provvedimento di soppressione dell’ufficio postale e una revisione del piano di rimodulazione che tenesse  presente le necessità dei territori e della cittadinanza, impegnando successivamente l’Azienda a tener fede alle proprie responsabilità.

Ma l’intervento di Urzì è rimasto lettera morta: nessuna risposta è arrivata da palazzo Widmann e dall’assessore Schuler che anzi ha diramato una nota per dichiarare di non volere più nemmeno rendere conto al Consiglio provinciale delle azioni della Provincia quando in ballo ci sono questioni che non dipendono dalla competenza diretta della stessaCome se i servizi al cittadino offerti sul territorio provinciale non riguardassero la Provincia. E così mentre Schuler si arrampicava sugli specchi dei formalismi l’ufficio postale di Pineta di Laives veniva chiuso mettendo in difficoltà una comunità di 1.500 abitanti rimasta priva di un servizio essenziale come è quello postale, che verrà garantito solo presso l’ufficio di Laives. Il rifiuto di farsi carico delle proprie responsabilità viene denunciato ora da Urzì come fuori luogo e allarmante.

Di seguito il testo dell’interrogazione presentata da Urzì lo scorso 17 agosto e rimasta senza alcun riscontro. Anzi alla quale l’assessore Schuler ha dichiarato di non volere in alcun modo rispondere.

 

TESTO INTERROGAZIONE

 Al Signor Presidente

del Consiglio provinciale

B O L Z A N O

 

INTERROGAZIONE

Ufficio postale a Pineta di Laives

 

Premesso che da notizie di stampa si apprende che l’ufficio postale di Pineta di Laives, dovrebbe chiudere il 7 settembre prossimo, assieme a quello di Laghetti ed i 1.500 abitanti d Pineta dovranno ripiegare su Laives o San Giacomo.

Considerato che

-gli uffici postali forniscono servizi utili alle piccole comunità e che, con la loro eventuale soppressione, i cittadini sarebbero costretti a spostamenti verso i centri maggiori con aggravio di tempo e problemi di mobilità, specie per le persone più deboli ed anziane;

– Poste Italiane, a fronte di un contratto di servizio pubblico di fondamentale importanza, continua da anni, tramite una politica di spending review, a tagliare uffici periferici concentrandoli nei centri maggiori, oltretutto non dotati di sufficiente personale, situazione da cui deriva difficoltà di accesso con lunghi tempi di attesa e conseguenti disagi all’utenza

– l’eventuale soppressione costituirebbe inoltre una grave ferita per il radicamento territoriale di strutture che svolgono ruoli inconfutabili di servizio pubblico, imponendo ai cittadini la rinuncia a servizi di primaria importanza come quelli erogati dalle Poste.

Tutto questo premesso e considerato

SI INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PROVINCIALE

E/O L’ASSESSORE COMPETENTE

per sapere se non ci si intenda attivare, assieme alla amministrazioni comunale interessata, per attivare un tavolo di confronto con Poste Italiane per chiedere il ritiro del provvedimento di soppressione dell’ufficio postale di Pineta di Laives e una revisione del piano di rimodulazione che tenga presente le necessità dei territori e della cittadinanza, impegnando successivamente l’Azienda a tener fede alle proprie responsabilità.

 

Alessandro Urzì

Bolzano, 17.08.2015

 

La segreteria del Consigliere provinciale Alessandro Urzì

Gruppo consiliare L’Alto Adige nel cuore