Un colpo d’arresto alla soluzione al problema del collegamento di via della Vigna verso l’ospedale (dopo il nuovo cancello che chiude anche l’accesso verso via Druso) e della strada consorziale dal quartiere di Firmian verso Castelfirmiano ed il centro lungodegenti a Bolzano.

Con il voto contrario di Lega, Svp, e l’astensione di PD, Vettori e secessionisti, è stata affossata oggi in Consiglio provinciale l’opzione a suo tempo anche suggerita dal Consiglio dei comuni e possibile in virtù della nuova legge urbanistica di esproprio per restituire il sedime all’utilizzo pubblico e permettere il collegamento pedonale e ciclabile verso l’ospedale e il centro lungodegenti.

Il dibattito si era innestato su un caso del tutto simile, ossia quello del collegamento di Laives attraverso Cervo (Vadena) verso la pista ciclabile della Bassa Atesina.

Anche in quel caso cancelli e resistenze da parte degli interessi spalleggiati sino allo stremo dalla Svp.

Solo in queste ore si è profilata una soluzione sostenuta dalla stessa assessora Kuenzer.

Ma a Vadena e Laives sì ed a Bolzano per ora no.

Pur essendo le situazioni pressoché identiche.

Il consigliere del Pd Repetto per non sconfessare il suo assessore Fattor si è addirittura spinto a dichiarare il caso di via della Vigna “una piccolezza”, aggiungendo: “si cerca di trovare una mediazione”. Si cerca, appunto. E si è astenuto.

La Lega invece nettamente contraria alla soluzione immediata proposta, mentre la delegazione della Lega in Comune a Bolzano non aveva nascosto di essere a favore.

L’opzione respinta prevedeva la possibilità di intervenire già da domani, con gli espropri, ma l’ala dei possidenti del cuneo verde (agricolo) di Bolzano e delle campagne del Bivio che trovano nel vicesindaco Walcher Svp un riferimento frenano e Lega provinciale e il PD alzano le braccia. Il PD in Comune si appresta ad aprire il portafogli per gestire una situazione per cui basterebbe la volontà. Restituendo ai cittadini il diritto di godere del passaggio su una proprietà moralmente loro considerato che sulle medesime strade sono state realizzate infrastrutture (illuminazione, fognature) che sono di interesse pubblico e su di esse vengono svolti servizi pubblici come quello della posta o della raccolta dei rifiuti.

Nei prossimi giorni arriverà in commissione legislativa un nostro disegno di legge. Intanto la questione della Vigna rimane ancora una volta congelata per la strana asse fra Pd e Lega.

Alessandro Urzì

Consigliere regionale e provinciale