All’Alto Adige solo il biathlon, mentre al Trentino ben quattro specialità: sci nordico, combinata nordica, trampolino, pattinaggio velocità. Senza parlare delle cinque discipline assegnate al veneto: sci alpino, skeleton, bob, slittino e curling e di tutto l’altro corposo blocco di gare che invece troveranno ospitalità in Lombardia.

“Un po’ poco per festeggiare la nostra partecipazione ai giochi invernali”, è intervenuto Alessandro Urzì, Consigliere provinciale e regionale de L’Alto Adige nel Cuore-Fratelli d’Itlaia.

“Il nostro voto a favore c’è stato ieri in I Commissione legislativa, ovviamente anche il nostro orgoglio. Ma una riflessione sulla responsabilità del coinvolgimento del tutto marginale della Provincia di Bolzano andrà pure fatto”, ha detto Urzì.

“Non ci abbiamo creduto a sufficienza quando la partita è iniziata davanti al Comitato Olimpico Internazionale, purtroppo la politica ha fatto la sua brutta parte come sempre quando ci si è incaponiti nella fase iniziale sognando dei giochi olimpici comuni con il Tirolo. Salvo poi scoprire che il Tirolo non era interessato a farli con noi, ritirandosi”, ha proseguito il Cons. Alessandro Urzì.

“Si è frenato quando si trattava di discutere sulla realizzazione di nuove infrastrutture sportive dichiarando la volontà di accogliere le Olimpiadi ad impatto zero (ossia ad investimento zero) per poi convergere solo all’ultimo minuto e solo su richiesta della regione Veneto alla candidatura di Milano – Cortina. Insomma accodandosi ad una partita scritta totalmente da altri. La responsabilità di questo gioco di rimessa che ci relegherà solo sullo sfondo delle manifestazione olimpica è di chi al vertice della Provincia è stato goffamente timido o inizialmente ha puntato sul cavallo sbagliato, il Tirolo, invece affiancare da subito Veneto e Lombardia.
Gioiremo lo stesso ma non la si spacci come una vittoria, diciamo che abbiamo avuto la fortuna all’ultimo minuto di essere convocati dal Veneto. Godiamoci almeno il biathlon (ad Anterselva)”, ha concluso Urzì.