“Lancio in queste ore un ultimo appello alle autorità politiche di governo della Provincia di Bolzano, Svp e PD, perché sia riconsiderata la decisione di non volere aderire assieme al Veneto alla dimostrazione di interesse alla candidatura ad ospitare le Olimpiadi invernali del 2026, nell’area dolomitica”, ha dichiarato il Consigliere provinciale e regionale de L’Alto Adige nel Cuore/Fratelli d’Italia, Alessandro Urzì.

“Una proposta, quella lanciata dal governatore del Veneto, che avrebbe dato lustro anche al turismo, al mondo dello sport ed all’orgoglio del nostro territorio in una virtuosa collaborazione con Trentino e Regione Veneto. Il no, motivato dai paletti posti sul tema dell’impatto zero sul territorio, è insufficiente e miope”, ha proseguito Urzì.

“La Provincia doveva porsi come portabandiera per un piano di investimenti capace di compenetrare virtuosamente esigenza di infrastrutture con i bisogni futuri del territorio ma non accettare la sfida significa mortificare il nostro territorio e i cittadini che avevano accarezzato l’idea di potere essere i padroni di casa dei giochi del ’26”, ha detto il consigliere provinciale.

“I termini scadranno a fine marzo, c’è ancora tempo per un ripensamento, ma intanto modificherò un documento già presentato al Consiglio provinciale perché i primi giorni di aprile, se la posizione della Provincia non sarà modificata, l’Alto Adige si impegni formalmente per mettere a disposizione del Veneto, se a questo punto al solo Veneto saranno assegnati i giochi, tutte le infrastrutture già disponibili nel nostro territorio con la speranza di potere godere indirettamente di questo grande evento mondiale. Auspico , e in questo senso va il mio ultimo appello, sentite le corali ed univoche dimostrazioni di interesse della nostra popolazione, che ci sia in ogni modo ancora spazio per un ripensamento. L’appello a Svp e PD verrà consegnato anche fisicamente la prossima settimana”, ha concluso Alessandro Urzì.