L’Alto Adige vota “no” alle Olimpiadi invernali del 2026. Respinto un impegno presentato dal consigliere provinciale del centro-destra  Alessandro Urzì. Ma la notizia è che è stato bocciato dalla sua stessa maggioranza anche il Presidente della Provincia Arno Kompatscher che si era dichiarato timidamente favorevole. Un clamoroso voltafaccia dopo il voto favorevole alle Olimpiadi che era già stato espresso in Consiglio regionale.

Così il Consiglio provinciale di Bolzano ha voluto dire no alle Olimpiadi dolomitiche che coinvolgessero anche le Provincie di Trento e Bolzano,  lanciate dal governatore del Veneto, il leghista Luca Zaia.

Un benvenuto alla Lega di governo bruciante da parte di alcuni franchi tiratori della Svp. Ora il percorso abbozzato dal Veneto si fa più difficile e la candidatura si indebolisce. Il Presidente Kompatscher, dichiarando di approvare la parte mozione impegnativa di Urzì, aveva tentato la via della collaborazione. Ma hanno prevalso le posizioni rigidamente critiche sollevate dai franchi tiratori della maggioranza dichiaratamente ostili a collaborare con il Veneto e  a farsi carico dell’ospitalità degli atleti olimpici.

“Una grottesca chiusura dell’Alto Adige che mette colpevolmente in discussione una straordinaria opportunità di orgoglio sportivo e di interesse economico che le Olimpiadi fra Cortina Ortisei e Predazzo avrebbero potuto rappresentare”, ha dichiarato il Consigliere provinciale del Centrodestra/L’Alto Adige nel Cuore Alessandro Urzì.