Il caso: diversi cittadini dell’Alto Adige di lingua italiana ci segnalano di essere stati contattati dall’Asl attraverso una voce robotizzata per chiedere la conferma della prenotazione della visita presso una delle strutture sanitarie del territorio.

La voce, appena il paziente (di nome e di fatto) risponde parla solo in lingua tedesca. Non vi è inclusa nessuna possibilità di scelta della lingua.

Cosa accade? Viene richiesto (dopo avere confermato di essere la persona interessata o un delegato) di confermare la visita o annullarla digitando sulla tastiera del telefono.

Ma se il cittadino destinatario della comunicazione, non comprendendo nulla, digita per errore o involontariamente i tasti sbagliati la visita viene annullata, magari dopo mesi di attesa. E quando si presenterà all’appuntamento non la troverà più nel programma del medico e dovrà attendere di nuovo mesi per fissarne una nuova.

Tutto per una incomprensibile segreteria telefonica robotizzata che fa uscire messaggi non nella lingua del paziente e senza dargli la possibilità di scelta.

OVVIAMENTE DISPONIAMO DELLA TELEFONATA INTEGRALE A DISPOSIZIONE COME RACCOLTA DA UN CITTADINO.

Questa verrà messa in rete attraverso Facebook nel corso della mattinata sui miei profili personali.

Si auspica ovviamente che si sia trattato un errore di impostazione del sistema. Ma la voce anche nell’espressione del nome del paziente di lingua italiana (che sarà oscurato) usa una chiara inflessione tedesca, quasi germanica…

Sarà presentata una interrogazione urgente per avere conto del disservizio e per valutare il numero di errori in cui possano essere incorsi i pazienti di lingua italiana senza conoscenze della lingua tedesca e le modalità per ripararvi.

OSPEDALE, TELEFONATE SOLO IN LINGUA TEDESCA. NON CAPISCI E SBAGLI TASTO? ADDIO PROENOTAZIONE

Ci saremmo indignati anche fosse stato solo in italiano. All’Asl chiediamo spiegazioni! [AGGIORNAMENTO] In giornata ho ricevuto una telefonata dal direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale Florian Zerzer che ha voluto personalmente avere informazioni sul caso da noi segnalato relativo ai contatti telefonici preregistrati dell’Azienda verso i pazienti per la conferma delle visite mediche. Denunciavamo come avevamo notizia di chiamate uscite dall’Asl solo in lingua tedesca, con pazienti di lingua italiana. La causa del disservizio, si è potuto ipotizzare, è legata ad errori materiali al momento della registrazione da parte del personale della lingua d’uso del paziente all’atto della prenotazione della visita. Verrebbe infatti richiesto quale sia la lingua prescelta per le successive comunicazioni e in quel passaggio possono accadere degli errori materiali di trascrizione della scelta. Quanti siano andrà verificato. Ma si potrà porvi rimedio. Le situazioni particolari, ha garantito il dottor Zerzer che ho voluto ringraziare per la immediata sensibilità dimostrata sul diritto all’uso delle lingue, verranno verificate e se del caso corrette anche per le future comunicazioni, già lunedì. Ho ritenuto di proporre all’Asl, in ogni caso, che le messaggistiche in uscita dall’Azienda (come già quelle in entrata) siano dotate di un dispositivo comunque di scelta della lingua per ovviare a questi problemi. Rimarremo a disposizione degli utenti per eventuali ulteriori segnalazioni (speriamo che non ce ne siano) che trasmetteremo se del caso, grazie alla disponibilità dimostrata, personalmente alla segreteria del direttore generale Zerzer. Possiamo dire che siamo quindi sulla strada della definitiva soluzione del caso. Soddisfatti.

Pubblicato da Alessandro Urzì su Sabato 29 febbraio 2020

AGGIORNAMENTO

“In giornata ho ricevuto una telefonata dal direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale Florian Zerzer che ha voluto personalmente avere informazioni sul caso da noi segnalato relativo ai contatti telefonici preregistrati dell’Azienda verso i pazienti per la conferma delle visite mediche”, ha annunciato Alessandro Urzì.

La causa del disservizio, si è potuto ipotizzare, è legata ad errori materiali al momento della registrazione da parte del personale della lingua d’uso del paziente all’atto della prenotazione della visita.

Verrebbe infatti richiesto quale sia la lingua prescelta per le successive comunicazioni e in quel passaggio possono accadere degli errori materiali di trascrizione della scelta. Quanti siano andrà verificato. Ma si potrà porvi rimedio.

Le situazioni particolari, ha garantito il dottor Zerzer che ho voluto ringraziare per la immediata sensibilità dimostrata sul diritto all’uso delle lingue, verranno verificate e se del caso corrette anche per le future comunicazioni, già lunedì.

“Ho ritenuto di proporre all’Asl, in ogni caso,  che  le messaggistiche in uscita dall’Azienda (come già quelle in entrata) siano dotate di un dispositivo comunque di scelta della lingua per ovviare a questi problemi”, ha proseguito Urzì.

Rimarremo a disposizione degli utenti per eventuali ulteriori segnalazioni (speriamo che non ce ne siano) che trasmetteremo se del caso, grazie alla disponibilità dimostrata, personalmente alla segreteria del direttore generale Zerzer.

“Possiamo dire che siamo quindi sulla strada della definitiva soluzione del caso. Soddisfatti”, ha concluso Alessandro Urzì, consigliere regionale e provinciale Fratelli d’Italia L’Alto Adige nel cuore