L’Alto Adige nel Cuore, costola costituente assieme a Fratelli d’Italia del Gruppo presente in Consiglio provinciale con Alessandro Urzì, inizia una serie di incontri tecnici per valutare al meglio la possibilità di trasferire il museo archeologico di Ötzi nell’edificio delle ex Pascoli-Longon in modo che la scelta sia il risultato di un’analisi d’insieme della città.

Il primo esperto a essere stato ascoltato è stato l’architetto Stefano Novello, Presidente della prestigiosa associazione Italia nostra che si occupa di tutela dei beni culturali, artistici e naturali.

“L’esigenza dello spostamento del museo archeologico è dovuta soprattutto alla scarsa capienza dell’attuale edificio che può contenere solo 300 persone al massimo e non può essere modificato in quanto edificio storico- ha sottolineato Rosanna Oliveri, responsabile scuola e cultura de L’Alto Adige nel Cuore -. L’edifico delle ex Pascoli invece ha una grande capienza, oltre al fatto che può contenere più aule didattiche per il museo. Attualmente il museo ne ha solo due. Oltre che poter destinare un’aula ai convegni, elemento attualmente mancante. Con maggiori spazi dedicati alla didattica e al dialogo, Ötzi può essere valorizzato per tutti. Pensiamo alla possibilità di instaurare laboratori didattici multimediali con tecnologie digitali per non vedenti come succede già in latri musei. Il cortile interno alle ex Longon permette inoltre le attività laboratoriali di formazione all’aperto che attualmente il museo svolge sui Prati del Talvera. Senza contare che la nuova collocazione ha gli spazi da dedicare alle famiglie con la possibilità di uno spazio per bambini più ampio di quello molto limitato che esiste adesso nell’attuale museo e nell’edificio delle ex Pascoli dovrebbe trovare spazio anche un angolo ristoro destinato sia ai visitatori del museo che agli studenti delle scuole vicine nonché agli abitanti de quartiere”.

Novello ha ribadito l’importanza di un processo articolato, di una visione generale, alla base della decisione dello spostamento della mummia e del museo archeologico perché tutti dovrebbero rendersi conto del valore unico, come un’opera d’arte, di questo reperto. “L’idea della collocazione del museo archeologico alle ex Pascoli – Longon ha una sua logica urbanistica di pianificazione – ha sottolineato Novello -. Come tutela degli Insiemi inoltre non vedo dei problemi, anzi , la conservazione dello storico edificio scolastico valorizzerebbe la zona e riuscirebbe a portare anche un certo tipo di turismo. Sarebbe una localizzazione interessante ricca di infrastrutture che darebbe ossigeno al quartiere”. Novello e L’Alto Adige nel Cuore convengono sulla necessità di ristrutturare e non demolire l’edificio.