Con una mozione in Consiglio provinciale chiederò di annullare la dedica da parte della Provincia del Palazzo 6 in via Brennero a Bolzano a Peter Brugger. Per cosa è ricordato Peter Brugger? Per avere capitanato il 22 novembre del 1969 durante il celebre congresso della Volkspartei chiamato a votare l’accordo sul Pacchetto la linea dura contro l’Italia espressa dal fermo no alla concessione dell’Autonomia come risoluzione della controversia. La soluzione per Brugger era oltre, ossia solo nella secessione.

Insomma Peter Brugger è stato il più fedele sostenitore delle posizioni “autonomiefeindlich”, contrarie all’autonomia, esattamente ciò di cui ipocritamente e falsamente oggi si accusa Fratelli d’Italia per giustificarne l’esclusione da ogni funzione di governo della nostra provincia perché unica forza politica a sostenere posizioni di partecipazione con pari dignità.

Kompatscher che ha inaugurato la targa che dedica un Palazzo della Provincia autonoma al primo avversario della autonomia, Peter Brugger, getta la maschera, e con lui il suo partito: gli avversari dell’autonomia di cui si fanno retorici rappresentanti se erano avversari dell’autonomia perché la ritenevano sbagliata di fronte alla secessione dall’Italia sono portati lo stesso nell’Olimpo dei padri nobili dell’Alto Adige, tanto da dedicargli (con vero culto della personalità) anche palazzi, mentre non sono ammesse voci critiche (si badi bene, solo critiche) sulla gestione dell’autonomia se ritenuta sbilanciata a favore solo della parte maggioritaria della nostra provincia. Due pesi e due misure inaccettabili sul piano dell’etica.

La presenza del sindaco Caramaschi alla cerimonia, il consueto silenzio delle forze di governo provinciale della Lega, mostra un appiattimento verso l’arroganza di questa impostazione culturale: chi ha avversato l’autonomia per chiederne in cambio la secessione è un “padre della Patria”, chi critica la gestione autoreferenziale dell’autonomia da parte della Svp è un nemico giurato da annientare. Nel silenzio complice di sinistra e Lega.

Porrò la questione direttamente in Consiglio provinciale. Chiederò la cancellazione della dedica di un Palazzo dell’Autonomia al primo nemico dell’autonomia. In caso contrario la smettano di speculare su di noi, hanno smesso ogni credibilità.

Alessandro Urzì

Consigliere provinciale e regionale di Fratelli d’Italia AANC