… , i costi lievitano di anno in anno, dubbi sulle modalità di affidamento e sulla trasparenza.

La Provincia Autonoma di Bolzano ha concesso un contributo di euro 160.700 alla cooperativa Younginside per la realizzazione del progetto “Piattaforme delle resistenze contemporanee”, su un costo totale del progetto di 270.700 euro. Altri 100.000 euro di contributo sono stai chiesti all’Ufficio Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Trento  ed alla Regione Trentino Alto Adige. Le sponsorizzazione ottenute da privati ammontano a solo 9.200 euro più altri circa 5000 euro in forniture offerti dagli sponsor tecnici.

Il che significa che sul costo complessivo dell’operazione (270.700 euro) solo 14.200 euro sono stati coperti dai privati. Tutto il resto è denaro pubblico assegnato in via diretta alla cooperativa scelta dai piani alti del Palazzo. Per la gioia dell’assessore Tommasini.

Il preventivo allegato alla richiesta di contributo della cooperativa prevede 36.800 euro per produzioni, 100.650 per percorsi, 40.400 per attività connesse, 18.800 in strutture e materiali, 33.250 per comunicazione. 40.800 per il personale. Per gli ospiti del festival, relatori, moderatori, facilitatori, il beneficiario ha preventivato spese per 19.900 euro. I “percorsi” sono i soldi distribuiti a tutte le realtà associative o le cooperative che si sono proposte di dare idee e che qualche idea hanno dato… Idee. Oltre 100.000 euro. Alla fine il Festival vero e proprio, che è stata la vetrina della piattaforma, quella che tutti hanno visto e giudicato nel bene o nel male, è costato 19.900 euro. E gli altri 250 mila euro? Il preventivo è quello presentato sopra, leggero e fumoso.

 

I dati sono stai forniti dall’assessore provinciale alla Cultura in lingua italiana Christian Tommasini in risposta ad una serie di quesiti formulati sull’argomento da Alessandro Urzì.

 

Urzì ha chiesto di conoscere dettagliatamente le spese sostenute anche per l’intervento degli ospiti al Festival delle Resistenze 2015,  gli oneri sostenuti per l’organizzazione generale del festival ed in base a quali requisiti fosse  stata affidata alle cooperative Leitmotiv e Young Inside Coop. sociale la parte organizzativa dell’evento.

L’assessore Tommasini ha specificato che “Il dettaglio dei singoli compensi e dei singoli costi sarà disponibile solo nel momento in cui Younginside presenterà all’Amministrazione il rendiconto economico.”

Non vi è sufficiente trasparenza su criteri di finanziamento e scelte operate sulle spese – ha commentato Urzì – e non si tratta di un dettaglio trascurabile: 270 mila euro di finanziamenti pubblici concessi senza alcuna gara dovrebbero essere rendicontati dai destinatari con accuratezza, invece noi stiamo ancora aspettando che ci vengano forniti i dettagli relativi alla manifestazione dello scorso anno, che pure avevamo richiesto alla Giunta provinciale. Il fumo sull’intera operazione è sempre più denso.

 

L’assessore alla cultura – conclude Urzì con un po’ di ironia – quantomeno ha smesso di sostenere  che il Festival abbia come scopo la sensibilizzazione della cittadinanza sui temi della memoria ed  ha più candidamente ammesso a parole chiare nella sua risposta che l’iniziativa serve,  meno prosaicamente, a dare occasioni lavorative ai giovani dotati  di alte professionalità conseguite con studi specifici. Insomma il più classico dei sistemi di svezzamento politico.

Ci sono giovani più fortunati e giovani meno fortunati, evidentemente, chiosa Urzì.

 

La segreteria del Consigliere provinciale Alessandro Urzì

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