L’assorbimento della quota dei precari della scuola in Alto Adige è un obiettivo raggiungibile ampliando la pianta organica in maniera che sia più funzionale alle esigenze della comunità, ampliando l’offerta formativa. Le direttrici nelle quali ci si può muovere sono molteplici, come ha evidenziato il consigliere dell’Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì. Ci si attende una soluzione adeguata entro l’estate.

“E’ opportuno ricalcolare l’organico – ha spiegato Urzì – sulla base delle classi effettive senza prevedere accorpamenti di classi che svolgono ore di lezione insieme, tenendo conto maggiormente dell’indirizzo frequentato dagli studenti. Attualmente, per esempio, alle medie di Silandro e di Dobbiaco le classi medie svolgono alcune ore di lezione insieme, al liceo di Merano svolgono molte lezioni insieme gli alunni degli indirizzi delle superiori dello scientifico tradizionale e delle scienze applicate, oppure del liceo classico e del liceo linguistico, o delle scienze umane.”

“Vi è poi il problema –prosegue Urzì – dell’ora di religione: attualmente sempre più studenti fanno ricorso all’esonero, scegliendo di avere un ora libera. Si potrebbe quindi creare delle cattedre per insegnanti che offrano corsi della loro materia come alternativa a chi non si avvale dell’ora di religione, prevedendo contestualmente crediti scolastico sia per chi frequenta corsi di materie alternative che per chi segue l’ora di religione, crediti al momento non riconosciuti per non svantaggiare i non credenti. Pur nella consapevolezza che in Alto Adige non si applica la legge concordataria del 1985 che prevede che la scuola possa attingere a risorse complementari per far fronte alla richiesta delle ore alternative all’insegnamento della religione, si ritiene opportuno dar spazio anche in provincia di Bolzano alla nota del MEF n. 26482 del 7 marzo 2011 che ricorda che le attività alternative “costituiscono un servizio strutturale obbligatorio”.

“Si possono poi assegnare delle cattedre a contingente esterno, – continua Urzì – ovvero che siano il risultato della somma di più spezzoni di diverse scuole, così come va previsto per chi è abilitato come insegnante di sostegno ma la sua classe di concorso c’ è solo alle superiori (esempio diritto, economia aziendale, matematica applicata, storia e filosofia,) di poter insegnare anche alle scuole medie in considerazione del fatto che la formazione è identica.

Anche il possesso di una certificazione linguistica C1 in una lingua straniera o in tedesco e di idoneità all’insegnamento Clil devono essere valorizzate: gli elenchi degli insegnanti precari con tali competenze potrebbero essere messi a disposizione delle scuole tedesche che intendono avviare una sperimentazione Clil su quella materia in italiano o in un’altra lingua diversa dal tedesco, per le classi di concorso per cui rimangono posti vacanti dopo le convocazioni delle scuole tedesche che si svolgono nella prima metà di agosto.

La segreteria del consigliere Alessandro Urzì
Gruppo consiliare provinciale L’Alto Adige nel cuore