Gli Schuetzen secessionisti dettano la linea politica ai comuni altoatesini. L’approvazione l’altra sera a Varna da parte dell’intero Consiglio, con l’esclusione della sola consigliera di lingua italiana Luciana Bassanello, di una mozione di una lista civica di area Freihetlichen, su proposta del consigliere Walther Kofler, con la quale si è orientata la scelta a favore della cancellazione della lingua italiana, perlomeno di alcune denominazioni di località del territorio in lingua italiana, dalle targhe turistiche costituisce una violenza ed una provocazione di proporzione inaccettabile.

Il fatto che questo pessimo episodio sia avvenuto nel comune del sindaco che è anche presidente del Consorzio dei Comuni, Andreas Schatzer, è ancora più grave perché va letto come un indirizzo di ordine generale per tutti i comuni della provincia. Gli Schuetzen presenti in massa al Consiglio comunale hanno rivendicato la dettatura della linea da seguire e i consiglieri di Svp e delle opposizioni secessioniste la hanno rispettata. Un segnale preoccupante.

L’opposizione dichiarata da parte dell’unica consigliera comunale di lingua italiana sarebbe stata già di per sé motivo più che sufficiente per suggerire cautela e rispetto per la minoranza locale e per le sue sensibilità. Al contrario si è ritenuto che proprio perché gli italiani sono in minoranza sia possibile imporre soluzioni drastiche come quelle che le negheranno il diritto all’identità ed all’uso della lingua.

Inutile ricordare che Varna è anche una destinazione turistica molto frequentata da turisti italiani. La rassicurazione di Schatzer appare ancor più una presa in giro: saranno cancellati solo i nomi che gli italiani non usano. A decidere quali sono non decideranno gli italiani di Varna ma gli Schuetzen.

Ci aspettiamo una immediata presa di posizione ed un intervento dal PD provinciale che deve pretendere dal suo alleato lealtà e collaborazione, non atti di forza nei comuni più piccoli.

Alessandro

 

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