Regione: la Svp anche quando perde pretende di vincere. E così di fronte alla disfatta elettorale che l’ha fatta precipitare da 17 a 15 consiglieri (di cui due ladini) e pur di fronte alla risalita dei consiglieri di lingua italiana da 5 a 8 in giunta regionale hanno preteso ed ottenuto di avere due posti e di lasciare invece senza ruolo la rappresentanza italiana dell’Alto Adige.

“Alla vicepresidente del Consiglio Rita Mattei la mia solidarietà politica e personale perché poteva esserle evitato questo gioco di offerte di incarichi poi ritirati. Ma va detto che per quanto riguarda gli Italiani dell’Alto Adige non cambia nulla rispetto al passato. Non c’erano quando governava il Pd, non ci sono ora”, ha dichiarato Alessandro Urzì, Consigliere regionale di Fratelli d’Italia

“Il tema che ora si propone è piuttosto arginare l’eccessiva arroganza della delegazione Svp in Regione anche sul fronte dei propositi sul ruolo della regione Trentino Alto Adige”, ha proseguito Urzì.

“In questo senso l’intervento del vicepresidente Fugatti ieri è stato interessante e non può sfuggire anche l’ingresso per la prima volta in giunta regionale del Centrodestra trentino: un anno di tempo per verificare quindi la capacità di restituire un ruolo di coordinamento delle province da parte della regione, intanto opposizione ma mai pregiudiziale, e poi si trarranno le somme. Anche sull’assenza di un italiano dell’Alto Adige in giunta”, ha concluso il Consigliere regionale Urzì.