Ridurre le tariffe applicate al parcheggio dell’ospedale di Bolzano. Questo l’obiettivo di una mozione presentata in questi giorni in Consiglio provinciale da Alessandro Urzì.

La storia del parcheggio dell’ospedale San Maurizio di Bolzano è alquanto tormentata. Costato circa 12 milioni di euro, il parcheggio prevedeva un originario progetto di “public-private-partnership”, i cui principali azionisti erano la Cle, la Seab e la Atzwanger. La tariffa oraria di sosta, originariamente fissata a 1,80 euro l’ora, fu in seguito a vibranti proteste abbassata ad 1,20 euro l’ora. La conseguente perdita annuale d’esercizio, quantificata in quasi 600 mila euro sarebbe stata ripagata annualmente dalla Provincia, che a quel punto ritenne più economico acquistare direttamente il parcheggio, per un prezzo di 4,3 milioni, più il contributo relativo all’abbassamento delle tariffe che portò a circa 5 milioni l’esborso complessivo.

Con deliberazione n. 1469/2014 la Giunta provinciale ha iniziato il progetto di trasferimento della gestione e dell’amministrazione del parcheggio sotterraneo presso l’ospedale Centrale di Bolzano all’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige. Questo trasferimento sarà attuato entro la fine dell’anno 2015 tramite il passaggio delle quote all’ASL e contestuale soppressione e scioglimento della società Hospital Parking SpA.

Come è risaputo, da martedì 3 giugno 2014 la tariffa del parcheggio dell’ospedale è passata da 1,20 ad 1,50 euro all’ora, con un aumento del 25%, portandosi agli stessi livelli delle tariffe di sosta del centro di Bolzano, con un’impennata pari a 50 volte l’inflazione reale; tale tariffa penalizza i cittadini del capoluogo risultano rispetto al resto della provincia, ove sono applicate tariffe decisamente inferiori: parcheggiare all’ospedale di Merano costa 0,60 euro/ora, a Brunico varia da 0.60 a 1,20 euro/ora, mentre a Bressanone varia tra gli 0,30 e i 0,60 euro/ora, a San Candido si può parcheggiare gratuitamente a pochi passi dall’ospedale o a pagamento (80 cent) nel parcheggio della piscina, mentre a Silandro il prezzo, nelle vicinanze, è di 50 centesimi l’ora.

Tra l’altro il computo della tariffa presso il Parcheggio dell’ospedale di Bolzano avviene tutt’ora su base oraria senza frazionamenti in base all’effettivo tempo di permanenza all’interno del parcheggio, nonostante fosse stato più volte segnalato che tale sistema fosse ulteriormente penalizzante per l’utenza, mentre gli altri parcheggi degli ospedali altoatesini come Merano e Bressanone, propongono invece la possibilità di pagamento frazionato, con gli addebiti che avvengono solitamente per multipli di mezz’ora.

Urzì ricorda che il parcheggio dell’ospedale di Bolzano è un’area di sosta non certo utilizzata da chi va a fare shopping o per diletto, ma per una reale necessità da una fascia di popolazione debole che figura in uno stato di bisogno: chi usa il parcheggio del San Maurizio, lo fa solitamente per sottoporsi a visite o terapie, oppure per accudire un parente malato.

Ed è proprio in tale ottica che appare eticamente irresponsabile che per ripianare i bilanci di una struttura pubblica, si debbano mettere le mani nelle tasche di chi si reca all’ospedale ed è costretto ad utilizzarne il parcheggio. Ma nel contempo, appare evidente come nulla osti l’esperire nuove strade di finanziamento della struttura che possano così contribuire alla riduzione delle tariffe come potrebbe essere la concessione di spazi pubblicitari a pagamento.

Per questa ragione Urzì invita la giunta provinciale a ridurre la tariffa oraria del parcheggio dell’Ospedale San Maurizio di Bolzano sulla base della media applicata su base provinciale per la sosta in prossimità di strutture ospedaliere; a introdurre il computo del pagamento frazionato in base al tempo di effettiva permanenza nell’area di sosta dell’ospedale; a prevedere l’individuazione e l’utilizzo di spazi pubblicitari presso il parcheggio dell’ospedale mediante l’impiantistica ritenuta più opportuna in relazione alla struttura stessa, impegnandosi ad utilizzare i ricavi eventualmente ottenuti per l’abbattimento delle tariffe di sosta.

La segreteria del consigliere provinciale Alessandro Urzì
Gruppo consiliare provinciale L’Alto Adige nel cuore