Veloci rigurgiti di interesse per le problematiche del trasporto pubblico gestito da SASA. Una mozione che chiedeva di ripristinare il transito dei bus in Corso Libertà superiore è stata ritirata senza alcun pronunciamento di merito.

Ci si aspettava chissà quale attenzione, stante il fatto che i Verdi avevano contrastato la soluzione di eliminare i bus dal Corso per far spazio a tavolini e bancarelle, con grave danno per il servizio di trasporto pubblico, danno che poi è stato constatato da tutti, tanto che gli stessi commercianti hanno chiesto di correre ai ripari con soluzioni impossibili e già bocciate dalla Giunta Januth.

Giunta che ha fatto poco niente per privilegiare il trasporto pubblico mediante la realizzazione di corsie preferenziali, o attuando limitazioni al traffico privato con il risultato di avere costanti ritardi nelle corse programmate. Non sappiamo ancora come si comporterà la Giunta Roesch, ma sappiamo di sicuro che non c’è tempo da perdere perché SASA, società a capitale interamente pubblico di Bolzano Merano e Laives, rischia di essere cancellata.

Da una parte le normative europee, dall’altra la vecchia ostilità della Provincia verso SASA, possono portare alla perdita del più vecchio servizio pubblico gestito da una partecipate del Comune. Cioè corriamo il rischio che il servizio sia dato in appalto, alla libera concorrenza. Già il Presidente Pagani ha denunciato questo rischio. Gli hanno fatto eco Gallo e della Ratta.

Ma ci dobbiamo domandare, a questo punto, se i meranesi ci sono e se ci sono cosa pensano di fare. La soluzione sembra essere quella di costituire una società “in house”, magari allargata ad una partecipazione della Provincia per dare legittimità all’operazione e per dare forza al servizio strategico del trasporto pubblico in Alto Adige.

La legge presentata dall’assessore provinciale Mussner introduce le normative europee. Per cui bando ai rigurgiti di interesse e che la Giunta di Merano faccia sapere come intende gestire questa problematica per la quale si rischia di “affondare” uno dei servizi più funzionali di cui la città dispone.

 

Per il Coordinamento per Alto Adige nel Cuore Merano

Carmelo Caccamo