I cani continueranno ad essere messi alla catena, in Alto Adige. Una catena che per gli attuali regolamenti in vigore nella nostra provincia può essere anche solo di 4 metri con uno spazio di movimento dell’animale di non più di 20 metri quadrati.

Il disegno di legge presentato dal Consigliere provinciale e regionale Alessandro Urzì, de L’Alto Adige nel Cuore-Fratelli d’Italia, mirava ad abolire l’obbligo della catena.

“Bocciato il disegno di legge che oggi avevo portato in discussione in Consiglio provinciale e che prevedeva l’abolizione della catena con la contestuale creazione di spazi di libero movimento degli animali nella sicurezza anche del pubblico (ampie recinzioni, per esempio). La maggioranza Svp/PD si è opposta con fermezza: va bene la regolamentazione attuale, ha spiegato l’assessore Schuler e il PD non ha opposto obiezioni. Le catene rimarranno. L’Alto Adige non potrà fregiarsi del titolo di provincia senza catene per i cani. I masi continueranno a mostrarci questa triste consuetudine invece di garantire libertà di movimento per gli animali nella sicurezza per passanti e pubblico”, ha dichiarato Urzì.