Approvato a larghissima maggioranza in I Commissione legislativa un progetto di legge a prima firma di Alessandro Urzì dell’Alto Adige nel cuore che si poneva l’obiettivo di contribuire alla riduzione dei costi derivanti dal funzionamento dell’apparato burocratico dello Stato, per consentire economie di bilancio tramite la soppressione di quegli organismi che gravano fortemente sulla finanza pubblica, con influenza minimale sul processo decisionale.

Urzì ha presentato la richiesta di formalizzare con un voto quello su cui tutte le forze politiche avevano dichiarato di essere d’accordo, in occasione del referendum sulla confusa riforma costituzionale presentata dal governo Renzi, ossia l’abolizione del Cnel.

Con l’affossamento del referendum anche questa proposta era venuta a cadere. Per questo Urzì ha ritenuto di recuperarla e presentarla in forma di progetto di legge.

Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL) è, come noto, organismo di rilevanza costituzionale al quale la Costituzione affida una funzione di consulenza delle Camere e del Governo con particolare riferimento alle materie oggetto della legislazione in campo economico e sociale. Nelle medesime materie al CNEL è anche riconosciuto il potere di iniziativa legislativa.

Istituito nel 1957, a fronte ad un costo annuo di 20 milioni di euro, i risultati pratici prodotti dal Cnel sono stati però alquanto modesti: 14 sono le leggi proposte in quasi sessant’anni di attività, di cui una solamente presa in considerazione dalle Camere, e 96 i pareri generati.

Ecco quindi il progetto di legge che ora è stato approvato (con l’astensione di un consigliere della Svp e Suedtiroler Freiheit che ha dichiarato di volersi astenere sulle spese dello Stato italiano). Se il voto sarà confermato dal Consiglio provinciale sarà iscritto ai lavori parlamentari e potrebbe essere discusso da una delle due Camere.

Un atto simbolico per sollecitare il Governo a fare quello che Renzi aveva promesso e che poi, caduto il referendum, non è stato più fatto.

 

Post correlati