“Premesso: nutro una grande stima per la impresa editoriale della Praxis, così come per l’attività giornalistica e di scrittore dell’ex addetto stampa del PD Carmelo Salvo nonché di quella di Claudio Calabrese. Il tema è un altro: ma può essere ritenuto conveniente per una istituzione come quella del Consiglio regionale svolgere una manifestazione dal chiaro sapore politico, benchè in termini di retrospettiva, in piena campagna elettorale nel foyer del Consiglio regionale che a Bolzano peraltro è anche quello del Consiglio provinciale?”, ha dichiarato Alessandro Urzì, Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore.

“Nessuno di chi interverrà (escluso il presidente del Consiglio regionale Thomas Widmann che ha autorizzato l’evento) sarà candidato. Ma Widmann sì, come detto. E la manifestazione evidentemente richiama testimonianze e protagonisti che appartengono tutti alla cerchia della Sinistra e della Svp. Si pensi che l’allora candidato dell’Ulivo di Romano Prodi a Bolzano Ennio Chiodi, nella sfida contro il Centrodestra di qualche anno, oggi è il capolista della formazione nata da una scissione del PD di Roberto Bizzo, che del Palazzo dove la conferenza di Prodi si dovrebbe tenere è il cotitolare. Se non il primo titolare, come Presidente del Consiglio provinciale”, ha proseguito Alessandro Urzì.

“E se si considera che nel Palazzo (pubblico) del Consiglio provinciale del Presidente Bizzo è prevista una conferenza/comizio del capo politico dell’Ulivo, che è l’ispiratore ideale proprio del gruppo politico che concorrerà alle prossime elezioni del Presidente Bizzo, va detto che tutto ciò è assolutamente sconveniente, inadeguato, fors’anche non compatibile con il dovere delle Istituzioni di rimanere fuori ed estranee dalla competizione elettorale, diretta o indiretta”, ha detto il Consigliere provinciale de L’Alto Adige nel Cuore.

“Ma l’autorizzazione la ha data il Presidente del Consiglio regionale Widmann (il cotitolare del Palazzo) che schiera nella conferenza assieme a Prodi una serie di altri pezzi da Novanta della Svp. Non candidati ma pur sempre esponenti della Svp, quindi non terzi alla competizione in corso. Ve lo immaginate che in Consiglio regionale (non una sala convegni ma nel foyer del Palazzo) venga a tenere una conferenza in campagna elettorale Giorgia Meloni? Scoppierebbe il finimondo”, ha aggiunto Urzì.

“Mi pare che non ci sia limite al pudore, che si ritenga anche un po’ spregiudicatamente di potere disporre dei Palazzi delle Istituzioni provinciali per farne sede di para-comizi. Per questo non chiedo che l’evento non sia organizzato (Prodi e la schiera di suoi amici può fare tutte le conferenze che vuole a Bolzano anche in campagna elettorale) ma non in quella che è anche casa  mia, il Palazzo delle Istituzioni, del Consiglio provinciale/regionale, che non appartiene solo ad alcuni ma deve essere di tutti”, ha concluso Alessandro Urzì.