Perché la deroga per iscrivere i bambini nati dopo il 28 febbraio 2017 è stata concessa dalla Giunta provinciale solo alla scuola dell’infanzia di Colle Isarco e non anche a quella di Brennero paese? Perché il Comune di Brennero, che risulta in accordo con la Provincia nelle decisone, e l’assessore comunale di centro-sinistra area Pd Ponzano non hanno richiesto analogo provvedimento anche per l’altra frazione, considerato che da parte dei residenti erano arrivate richieste in tal senso? Ma soprattutto l’assessore si è attivato adeguatamente per risolvere una problematica da tempo nota in Provincia per estendere la deroga anche a vantaggio delle famiglie residenti a Brennero paese, che vedono la propria frazione continuamente penalizzata a favore di Colle Isarco?

Lo chiede il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia – Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì, che aveva interrogato a riguardo la Giunta provinciale.  L’assessore provinciale alla Cultura e Formazione italiana Giuliano Vettorato ha riferito come la Giunta Provinciale, in accordo con il Comune di Brennero, abbia concesso in via del tutto eccezionale e solo per la frazione di Colle Isarco l’autorizzazione straordinaria all’accoglimento nelle sezioni di bambini nati anche dopo il 28 febbraio 2017 anche per l’anno scolastico 2019/19.

La deroga – è concessa secondo quanto previsto dalla normativa provinciale vigente che stabilisce che alla scuola dell’infanzia possono essere iscritti i bambini e le bambine che compiono i tre anni di età entro il mese di dicembre dell’anno in cui avviene l’iscrizione

“Solleciteremo nuovamente la Provincia a voler estendere il provvedimento anche alla scuole dell’infanzia di Brennero, nel frattempo – in accordo con il consigliere comunale di Brennero Giuseppe Sabatelli – nel frattempo abbiamo provveduto a depositare un accesso atti per capire esattamente come siano andate le cose.” – così il consigliere provinciale Alessandro Urzì.