“Nel momento in cui si è deciso di fare i percorsi per il servizio di emergenza della scuola è impressionante la superficialità della componente italiana in Giunta provinciale che non aveva verificato prima se ci fossero le condizioni di realizzare questi progetti. Così sono rimasti delusi coloro che non volevano questo salto nel buio, come noi di Fratelli d’Italia-Alto Adige nel Cuore e sono rimasti delusi coloro che volevano questa assistenza all’infanzia, a cui sono state offerte solo illusioni. Una pratica gestita male sin dall’inizio, con troppo poco tempo dato ai genitori per iscrivere i figli al servizio, mezza giornata, e la quasi totale assenza di pubblicità all’iniziativa.

La sicurezza e la salute sono beni primari: alla scuola tedesca si chiede, nel malaugurato caso di nuove infezioni, chi ne dovrà rispondere.  Fratelli d’Italia- Alto Adige nel Cuore è solidale con i docenti e i dirigenti che sono consapevoli dei rischi esistenti per tutti nel servizio di emergenza della scuola italiana e che non ritengono opportuno mettere a repentaglio la salute di nessuno, in nome di una campagna politica. Siamo ovviamente solidali con i docenti delle scuole tedesche obbligati a questo servizio.

Ora però sono necessari interventi urgenti: come già proposto dalla collega Rosanna Oliveri, si diano aiuti economici a favore delle famiglie con figli piccoli, in modo che possano scegliere se chiedere permessi e utilizzare questi contributi per integrare le proprie entrate (che diventano minori in caso di permessi), o se lavorare, assumendo una baby sitter, che può essere una persona di fiducia o anche di famiglia. Così i bambini potrebbero giocare all’aperto in piccoli gruppi, conoscendosi fra loro e con tutti gli accorgimenti di sicurezza.  Sarebbe questa una soluzione più flessibile, perché si potrebbero scegliere gli orari, le modalità e le baby sitter. Si potrebbe inoltre anticipare l’apertura dei centri estivi, dove inserire i bambini di tutti e tre i gruppi linguistici seguiti dagli operatori all’infanzia, oppure assumere baby sitter o tate che si occupino dei bambini in locali o aree messe a disposizione da Provincia e Comune. Ma tutti questi interventi andranno attuati garantendo la massima sicurezza a tutti, operatori e bambini, con l’effettuazione di tamponi, test sierologici e controlli capillari. “

Lo afferma in una nota Simona Fermanelli, referente regionale di Fratelli d’Italia per scuola e università che assieme alla collega Rosanna Oliveri ha richiesto ad Alessandro Urzi di portare la proposta alla Giunta; il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia – Alto Adige nel cuore si è impegnato a farlo.