Con il silenzio assenso dell’assessore Tommasini, la scuola italiana in Provincia di Bolzano delega alcune proprie competenze a quella tedesca.

La denuncia è del consigliere provinciale de L’Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì che ha presentato un’interrogazione urgente in Provincia.

Secondo Urzì, Tommasini si sarebbe lasciato scippare sotto il naso la competenza sugli istituti italiani dell’unità “migrazione”, quella responsabile dell’organizzazione e della formazione di studenti con un background migratorio, che stando ad una delibera della Giunta provinciale dello scorso 12 dicembre, sarebbe stata assegnata alla Direzione Formazione e Istruzione in lingua tedesca.

“E’ la prima volta che accade – spiega Urzì – che la gestione di competenze specifiche e in questo caso decisamente particolare riguardanti scuole italiane di ogni ordine e grado della Provincia di Bolzano sia assegnata alla direzione tedesca invece che a quella del relativo gruppo linguistico interessato. Con il tacito consenso dell’assessora italiano, che a quanto sembra non ha avuto nulla da obiettare e la delibera ha pure approvato. Mi immagino il parapiglia negli ambienti tedeschi se una qualsiasi attività della loro scuola fosse passata sotto la gestione del dipartimento istruzione italiano.”

Nella sua interrogazione il consigliere Urzì chiede lumi alla Provincia per sapere per quale motivo queste specifiche competenze della scuola italiana siano state assegnate alla la Direzione Formazione e Istruzione in lingua tedesca e per quale ragione l’assessore alla Scuola in lingua italiana non abbia ritenuto opportuno istituire analoga unità “migrazione” presso il Dipartimento Istruzione e Formazione italiana, se intenda farlo o come giustifichi la cessione di competenze all’assessorato tedesco.

Con proprio atto n° 1380 del 12 dicembre 2017 la Giunta della Provincia di Bolzano aveva infatti deliberato il “Regolamento relativo all’articolazione, alla denominazione e alle competenze della Direzione Istruzione e Formazione in lingua tedesca che tra l’altro prevede la costituzione di un’unità “migrazione” all’interno della Ripartizione Pedagogica, la cui attività, è rivolta alle scuole di ogni ordine e grado dei tre gruppi linguistici; questa unità ha le seguenti competenze: a) consulenza al personale pedagogico delle scuole di ogni ordine e grado, al personale docente, ai/alle dirigenti, agli esercenti la responsabilità genitoriale e agli alunni e alle alunne; b) sostegno delle scuole di ogni ordine e grado nella formazione linguistica dei bambini e dei giovani con background migratorio; c) sostegno dell’istruzione interculturale; d) organizzazione di corsi linguistici per bambini e giovani con background migratorio; e) mediazione nel reperimento di mediatori e mediatrici interculturali.