La Lega in Alto Adige strappa, sembrerebbe di potere dire: questa mattina In Commissione speciale per le riforme in Consiglio provinciale è scattato un sonoro sì alla “secessione” di tutto l’ordinamento sportivo dal sistema nazionale. Tradotto: potrebbe significare “basta maglia azzurra” in provincia di Bolzano per gli atleti locali. E autonomia anche nella scelta di in che forma e con chi partecipare a tornei o campionati.

“Non ho potuto nascondere il mio sbalordimento per una scelta tanto azzardata, presa in modo estremamente superficiale”, ha commentato il Consigliere provinciale Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel Cuore-Fratelli d’Italia).

Strappo infatti anche sulla richiesta di una polizia provinciale. Nel passato esisteva una generica competenza su una polizia “urbana o rurale”, adesso la si immagina “polizia locale provinciale” e basta, comandata da Kompatscher, magari affidata agli Schuetzen verrebbe da temere.

Non da meno la sfida ai colleghi trentini: sì alla abolizione de facto della Regione Trentino Alto Adige e quindi della collaborazione in una medesima istituzione con Trento. Semplicemente grazie ad un passaggio che prevede la cessione di tutte le competenze dalla Regione alle Province. Il giorno dopo l’approvazione di questa norma sarebbe possibile chiudere la Regione, proprio mentre la Lega del Trentino ha annunciato invece la volontà di valorizzarla.

Il voto a favore di tutto questo (e altro ancora) è arrivato nell’approvazione da parte di Lega e Svp di un parere sul disegno di legge costituzionale n°35 presentato al Senato da Durnwalder, Steger e Unterberger. Un provvedimento che se mai approvato comporterebbe un ridisegno delle competenze fra Bolzano, Trento e Roma allontanando definitivamente l’Alto Adige in tutta una serie di materie dal quadro nazionale. Polizia locale provinciale e regole su cui si fonda lo sport a fare da apripista.

“Ma il disegno di legge prevede anche per esempio che la Provincia possa avere competenza assoluta in materia di commercio (e anche di orari dei negozi). Chiusi per esempio al fine settimana. Tutti a Verona a fare la spesa grande o lo shopping. La domenica a casa per legge”, ha proseguito Alessandro Urzì.

“Per dovere di cronaca nel corso della medesima seduta della Commissione speciale sono stati espressi pareri favorevoli (alle volte anche grazie al voto di PD, Cinque Stelle, Team Koellensperger, Verdi e Freiheitlichen) anche su altri disegni di legge, uno che prevede il potere di veto su modifiche dello Statuto introdotte dal Parlamento ed uno che prevede il passaggio delle competenze alla Provincia solo su ambiente ed ecosistema”, ha concluso Urzì.