Approvata da più oltre un anno  (esattamente dal 19 gennaio del 2017) la mozione che impegna la Giunta provinciale e l’assessore Martha Stocker a garantire alle persone affette da diabete l’accesso gratuito ai dispositivi per la misurazione sottocutanea della glicemia non ha trovato ancora attuazione nella sua fase pratica.

Arrabbiato il consigliere provinciale di Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì, che aveva presentato il documento, poi approvato all’unanimità dal Consiglio provinciale: “Mentre in altre regioni italiane il dispositivo è già a disposizione dei pazienti – spiega Urzì – in Alto Adige si sta perdendo del tempo prezioso. Ma ancora più arrabbiati sono i pazienti diabetici ormai esasperati dalla lentezza con cui la Provincia sta affrontando l’iter per garantire la disponibilità delle apparecchiature.”

“Da gennaio a luglio – prosegue Urzì – la mozione è rimasta lettera morta, poi la giunta finalmente ha deliberato i criteri per l’acquisizione di sistemi per il monitoraggio continuo della glicemia e la loro erogazione gratuita a favore delle persone affette dalla malattia.   L’azienda sanitaria –  da quello che rilevo  dalla risposta dell’assessore provinciale alla Sanità Martha Stocker alla mia interrogazione di sollecito – è stata quindi portata a conoscenza di tale deliberazione con lettera accompagnatoria della Ripartizione Salute del 20 luglio, con l’invito ad attuare i criteri emanati. “

“Ma tutt’oggi, trascorsi ulteriori  nove mesi l’Azienda sanitaria starebbe – come si legge nel testo della risposta dell’assessorato alla mia interrogazione –  ancora ottimizzando i criteri di appropriatezza in base agli indicatori di efficacia, efficienza, sicurezza, sostenibilità, economica e qualità. “

“E’ inaccettabile – conclude Urzì – che le persone che sono loro malgrado costrette a  confrontarsi tutti i giorni con una problema complesso come quello del diabete  non abbiano ancora ottenuto questi dispositivi che permetterebbero loro di semplificare migliorandole e rendendole più affidabili le procedure per il controllo della malattia ed ancora più grave che – al netto dei buoni propositi – l’assessorato non sappia dare tempi certi per la distribuzione gratuita del sensore ai pazienti. Ovviamente stiamo tenendo monitorata la questione: ho già presentato un’ulteriore interrogazione per chiedere che i dispositivi siano messi immediatamente a disposizione dei pazienti.”

Il sistema di monitoraggio flash del livello della glicemia è disponibile in Italia già da alcuni anni  .Si tratta di una grande novità se consideriamo che 1 diabetico su 2 non misura regolarmente la glicemia proprio per evitare di bucarsi tutti i giorni le dita. La tecnologia avanzata con sensori consente di ottenere un quadro completo del profilo glicemico senza usare lancette e senza pungere il dito, rendendo il test del glucosio meno fastidioso e permettendo nello stesso tempo alle persone con diabete e ai medici di comprendere meglio il profilo glicemico e attuare le migliori strategie terapeutiche per un’ottimale gestione della patologia. Gli strumenti disponibili sul mercato si compongono di un lettore e di un sensore da indossare sul braccio che misura in modo autonomo il livello di glucosio nei fluidi interstiziali memorizzandone in continuo i valori, 24 ore su 24, grazie a un sottile filamento inserito sottocute. i dati della glicemia così ottenuti vengono visualizzati, memorizzati ed elaborati da un software che riassume statisticamente i valori della glicemia consentendo ai diabetologi una personalizzazione della terapia per ogni diabetico.