Ecco che si spostano le vesti e si intravedono le vergone. O meglio si comincia a leggere la patetica operazione di sfregio architettonico (ennesimo) di un edificio inserito in un contesto d’insieme che meritava una maggiore considerazione culturale. Ma la Cultura è parola troppo grossa a Bolzano, si sa.

Si intravede la scritta, prima in lingua tedesca ovviamente, con la quale con una incomprensibile operazione “depotenziamento” si è nei fatti snaturata la visione d’insieme del palazzo e del suo altorilievo che poteva essere tranquillamente commentato e contestualizzato con delle targhe descrittive.

A Bolzano salirà a breve anche lo stesso ministro Franceschini per inaugurare questo brutto esempio di tutela dei beni culturali. Chissà cosa faranno per depotenziare il Foro Italico, a Roma, ora. Tenderanno dei palloni areostatici luminosi con degli smile …

Alessandro Urzì