Interrogazione urgente di Urzì oggi durante il “question time” in Consiglio provinciale. Ma le domande del consigliere dell’Alto Adige nel cuore – Fratelli d’Italia non hanno trovato risposta da parte dell’assessore Arnold Schuler che sostituiva l’assente Kompatscher.

“Il fatto che siano rimaste senza giustificazioni le dichiarazioni del Presidente della Provincia lette dagli operai in sciopero come una chiara intimidazione fanno intendere – così Urzì – che in Alto Adige non esista più il diritto di sciopero.”

“Assessore Schuler – ha incalzato Urzì – me lei si sognerebbe di fronte ai suoi funzionari ed impiegati in sciopero di pretendere al suo arrivo di farli rientrare in ufficio per prepararle le carte della giornata?”

“In Alto Adige – ha chiesto Urzì, rivolgendosi agli Arbeitnehmer, la sinistra della Svp – esiste ancora il diritto allo sciopero?”

Urzì ha ricordato come i lavoratori con questo atto estremo che comunque garantiva la più ampia sicurezza degli impianti di Sinigo, volevano richiamare le istituzioni sull’ultima possibilità di verificare se ci fosse una strada per salvare il sito industriale e quindi il loro posto di lavoro.

“Ferisce che le vicende di questi ultimi giorni siano state trattate dalla Giunta Provinciale con molta sufficienza  e senza manifestare quel dovuto rispetto nei confronti degli operai in sciopero, una volta tanto per una giustissima causa.” – ha dichiarato a margine del suo intervento il consigliere Urzì.